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BALLOTTAGIO A CASERTA, MADDALONI (CDL): ALOIS-PETTERUTI MATRIMONIO FORZATO


“Non so se gli schieramenti che hanno sostenuto Alois e Petteruti si apparenteranno tra di loro, e al momento non mi sembra che ci sia stato un accordo del genere, ma in ogni caso si tratterebbe solo di una operazione di mera facciata. I programmi dei miei due antagonisti sono talmente diversificati che non è possibile trovare seri punti di sintesi e, di conseguenza, se ci dovesse essere una pax politica fra i due raggruppamenti gli elettori e le elettrici dovrebbero diffidare da loro. Ammesso che i partiti e le liste civiche delle due fazioni trovino tecnicamente una intesa che finora non c’ è stata e che non è scontata, se si pensi all’alta litigiosità che ha caratterizzato il centrosinistra casertano negli ultimi mesi , su quali basi si potrà realizzare un accordo del genere?”. Paolino Maddaloni, candidato sindaco del centrodestra, non prende in seria considerazione l’ipotesi dell’apparentamento, al turno di ballottaggio, tra le due coalizioni del centrosinistra che hanno sostenuto i due candidati sindaci Alois e Petteruti. D’altronde la querelle interna all’Unione si trascina, a colpi di code polemiche velenose, dalla notte dello scorso dodici marzo quando Petteruti sconfisse Alois nelle primarie di coalizione. Uno scenario che, con pochi voti di differenza aggiuntiva sempre a vantaggio dell’ex assessore della allora giunta Bulzoni, si è ripetuto lunedì 29 maggio. “Ammesso pure che ci sia unione tra i due – commenta Maddaloni - mi sa tanto di una matrimonio forzato di quella vecchia maniera che venivano imposti dai genitori. E, quasi sempre, nei matrimoni combinati non c’è lunga durata perché non c’è né amore né affinità tra le parti. Dall’altro canto la diversità dei programmi tra i due schieramenti è talmente macroscopica che è difficile per una persona normale immaginare come quello che dice Rifondazione Comunista possa andare bene ai cattolici della Margherita. O ai moderati dell’Udeur, che se non vado errato hanno disconosciuto, fin dall’inizio, la candidatura Petteruti, tanto che il suo sponsor principale De Franciscis è stato soppiantato ai vertici provinciali da un’altra persona.”. “Il fatto stesso che a specifiche domande rivolte dai giornalisti presenti alla conferenza stampa al candidato Petteruti, sulla possibilità o meno che Alois potesse diventare vice sindaco, non è arrivata nessuna risposta affermativa da parte di Petteruti, né alcuna risposta è arrivata circa la possibilità di nomina di assessori della coalizione che ha chiesto l’apparentamento”. Le considerazioni del dottor Maddaloni si fondano su un semplice convincimento: “Gran parte del vero elettorato moderato sceglierà, tra le due proposte in campo, quella più convincente del centrodestra. Il mio appello – dice Maddaloni – è rivolto ai cittadini di Caserta che hanno molte più affinità con una amministrazione centrista e moderata come la nostra, che con la Sinistra. Noi, infatti, rappresentiamo al meglio tutte le aspettative e le istanze di questa parte così consistente dell’elettorato cittadino. E , allo stesso tempo, siamo in grado di poter realizzare un programma per venire incontro alle esigenze dei casertani sia in termini di vivibilità, sia in termini di sicurezza, sia in termini di aspettative sociali. Per quanto mi riguarda ho sempre servito lo Stato in più di trent’anni di lavoro. Da sindaco potrò servire la città e i cittadini allo stesso modo senza alcun interesse che non sia l’interesse e il benessere dei casertani”. (31 maggio 2006-23:50)

 
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