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COMUNALI 2006, CELLOLE - CERRITO: IL MIO APPOGGIO ALL'UOMO, NON A POLITICA

Parla Gaetano Cerrito: Il mio voto all’uomo e alla sua squadra e non alla politica

Un appello forte al Prefetto di Caserta perché la campagna elettorale viaggi nel rispetto delle regole democratiche e della legalità, dallo stesso Prefetto mi attendo una risposta in tal senso come cittadino cellolese.


Dottor Cerrito, perché l’appoggio a Lepore e alla sua squadra? Con Lepore sindaco, era iniziato un discorso di riscatto del territorio, interrotto ma pronto a ridecollare nel momento della sua rielezione, a partire dal recupero dei valori.
Quali le voci di un possibile rilancio? Avendo letto il programma amministrativo della lista Cellole domani, devo dire di trovarlo interessante sotto molteplici aspetti e con una squadra sicuramente all’altezza del compito.
E’ chiaro che occorrono iniziative e progetti di grande respiro, capaci di ridare vitalità propulsiva al turismo, al commercio, all’agricoltura, all’artigianato che viaggino di pari passo con le esigenze dei piccoli proprietari, dei villeggianti e dei cittadini tutti.
Come raggiungere questi obiettivi? C’è bisogno, a mio avviso, di una organizzazione info-center incoming in grado di veicolare il nostro prodotto turistico a livello nazionale ed internazionale, avvalendoci della collaborazione di un grande manager del turismo –possibilmente romagnolo- che, affiancato da una decina di giovani locali diplomati e laureati in varie discipline, possa determinare un allungamento della vita lavorativa con effetti positivi a partire dalla vivibilità del territorio e da una forte ricaduta di carattere occupazionale.
Ma quanto lei afferma è possibile? E come? E questa una cosa che io predico da anni, ci vuole una società con capitale misto pubblico-privato, che, gestisca il pacchetto abitativo di Baia Domizia e Baia Felice, mettendolo a disposizione di tutte quelle popolazioni che vivono nei paesi freddi, facendole svernare da noi da novembre a marzo, per poi ripartire da maggio con offerte promozionali di vacanze brevi al ceto medio-alto , non solo italiano ma anche straniero, al fine di riguadagnare la qualità del turismo, che non pochi vantaggi arrecherebbe alle nostre località.
Quali altri fattori potrebbero incidere per un rilancio turistico del territorio? Rispondere alla quotidianità, rafforzare l’organizzazione sanitaria, l’ordine e la sicurezza pubblica, il verde attrezzato con piante e fiori ovunque sia necessario, il pieno funzionamento della condotta delle acque reflue, la pulizia dei canali consortili e questo per una migliore balneabilità, non di meno sollecitare la riorganizzazione delle strutture turistico ricettive, organizzare manifestazioni di grande prestigio che polarizzino l’attenzione degli italiani sui nostri luoghi, unitamente ad una fortissima campagna di pubblicizzazione della nostre località e dei pacchetti di offerta turistica.
Non le sembra un po’ troppo per un’amministrazione di una piccola realtà? Lepore e la sua squadra può e deve farcela. Ritengo che la sua esperienza, la sua apertura mentale nonché quella dei suoi compagni di cordata, possano porre immediatamente in essere un progetto di fattibilità, perché sia avviato il discorso nel suo insieme. Tutto ciò può e deve rappresentare una svolta economica, sociale, ambientale e culturale dei nostri luoghi e non solo, ma fungere, altresì, da progetto pilota per altre realtà turistiche degradate ed emarginate del nostro Sud, del resto lo stesso Prodi, già nella sua campagna elettorale del ‘96, dichiarava, che, avrebbe fatto del Sud la California americana , come lo stesso Berlusconi ha dichiarato che il Sud deve puntare sul turismo e questo a dimostrazione che la vera grande industria del nostro meridione è il sole, il mare, la storia, la cultura, l’arte in generale, le risorse termali che, unitamente allo spirito di accoglienza che ci contraddistingue, ci può rendere veri protagonisti del turismo a livello mondiale.
(19 maggio 2006-22:35)

 
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