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CANCELLO ARNONE, COMUNALI 2006. PER CANDIDATO EMERITO DI BARTOLOMEO E' ANTICO


Siamo ormai nel 2006, l’uomo ha, da tempo messo piede sulla Luna, dice il candidato sindaco della lista n. 2 “Insieme per continuare, Dottor Pasqualino Emerito, ma le campagne elettorali di Cancello ed Arnone hanno ancora quel sapore strano…anzi d’antico! Una sensazione che non ci fa sentire proiettati verso questo decantato futuro libero ed unito, ma piuttosto in un’era arcaica; infatti, durante il comizio elettorale di Bartolomeo Di Benedetto i cittadini hanno avuto la percezione di ravvisare su quel palco, addirittura, vecchi dinosauri, ossia uomini della vecchia politica, di cui alcuni vestiti di nuovo (Vedi: Branco, Frattasio, Di Tella, lo stesso Di Benedetto, altri, poi, indossano una nuove veste, ma rappresentano ugualmente il vecchio: ci riferiamo a Titti Perone, a Barbara Manzo, a Biagio Paolo, a Emilia Di Stasio ecc.) Ma fatemi capire che cosa i cittadini devono aspettarsi da questa compagine elettorale: una proiezione verso il futuro oppure un clamoroso “ritorno al passato”? La risposta è ovvia: è naturale che durante le campagne elettorali si dicano tante cose; i candidati dei diversi schieramenti, nel tentativo di portare acqua al proprio mulino, incontrano gente nei bar, per strada, nei luoghi di lavoro, presso ogni abitazione, e allo scopo di ottenere un agognato voto, farebbero carte false. Di questi tempi ci sono tanti sorrisi, saluti, offerte di caffè, pacche sulle spalle, insomma siamo tutti una gran bella famiglia. Tutto ciò è assolutamente ridicolo! Ma a chi si pensa di prendere in giro? La gente è cambiata, l’elettorato è cresciuto ed ognuno di noi è in grado di pensare con la propria testa. Con il sindaco uscente Ambrosca c’è stato un cambiamento della politica, ogni persona ha avuto la possibilità di essere arbitro di sé stesso, sempre che sia stato capace di esprimere con umiltà e saggezza le proprie potenzialità. Egli con la sua equipe ha perseguito l’ideale di una “vera amministrazione” attenta semplicemente al senso della politica e non ad eventuali favoritismi di sorta. Attenzione! Lo dico per tutti: far politica non è cosa semplice, il grande Machiavelli nel suo capolavoro “Il Principe” afferma che l’uomo politico deve essere talora astuto e prudente come una volpe e talora forte come un leone; un buon uomo politico deve essere “temuto” più che essere “amato”; don deve preoccuparsi di avere fama di crudele, perché senza questo nome non riuscirebbe mai a tenere unito un esercito o un gruppo che sia. Ora nel caso di Ambrosca possiamo affermare che egli al di là di questi fondamentali concetti, ha saputo coniare la forza e l’astuzia alla saggezza, alla dignità, alla integrità, al buon senso ed è riuscito a farsi amare e stimare da tutti i cittadini di Cancello ed Arnone; soprattutto, tutti quei cittadini che non hanno nulla da spartire con “gli interessi e le ambizioni personali”, né tanto meno con il senso di repressione ed oppressione. Naturalmente noi della lista “uniti per continuare” intendiamo realmente continuare il cammino iniziato anni fa, apportando solo ulteriori miglioramenti. Interviene poi, l’unica candidata donna della lista n° 2, la stimatissima insegnante, signora Laura Sciorio, che dice: queste candidate in “rosa” della lista n. 1 parlano di repressioni ed oppressioni, ma in realtà si comportano come se fossero in una fiera cittadina (bla, bla, bla…) blaterano senza dire grandi cose, mi fanno un poco vergognare di essere “donna” perché mi chiedo come possa essere possibile che dopo anni di lotte femminili, dopo il summit mondiale dell’ONU a Pechino del 1995, che si è chiuso con la vittoria schiacciante di tutte le donne, con una dichiarazione finale che in termini di progresso culturale, economico, di condanna della violenza, di affermazione della libertà individuale, che ha determinato la condanna di ogni prevaricazione basata sul sesso come le molestie, la schiavitù, la violenza provocata dal razzismo o dall’estremismo religioso; ebbene dopo tutto questo, dette signore ci riportano indietro anni luce; in effetti ci chiediamo perché, ancora oggi, a Cancello ed Arnone si dovrebbe sentire il bisogno di dimostrare qualcosa? Ma poi cosa ed a chi? Io sono “donna” ma non mi sento affatto repressa, anzi mi è stato sempre dato ampio spazio per dimostrare le mie capacità, spazio, del resto, mai negato a nessuna altra donna o uomo che abbia avuto voglia di lavorare e adoperarsi per la nostra Società. (15 maggio 2006-16:40)

 
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