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AMBIENTE, INCHIESTA 'MADRE TERRA 2': ESPRESSA SODDISFAZIONE DA PIU' PARTI


Legambiente su operazione Madre Terra 2

"Siamo davanti ad una mattanza ambientale-dal 1994 quando abbiamo indagato il fenomeno, continuano senza sosta, gli smaltimenti illegali di rifiuti di ogni genere nella nostra regione. E a distanza di circa due anni quando per la prima volta in Campania fu contestato per la provincia di Napoli il reato di disastro ambientale, ora è la volta della Provincia di Caserta. Ci costituiremo parte civile nel processo". Lo affferma Michele Buonomo, presidente regionale di Legambiente Campania. "In Campania - sostiene l'organizzazione ambientalista - dall'entrata in vigore dell'articolo 53 bis del decreto Ronchi che punisce i traffici illeciti di rifiuti sono 102 le persone arrestate, 172 quelle denunciate e 76 le aziende coinvolte. Sono ben 17 le inchieste che vedono coinvolte la Campania, intervenute le procure di Torre Annunziata, Napoli, S. Maria Capua Vetere e Nola. Milioni le tonnellate di rifiuti altamente pericolosi smaltiti sui terreni della nostra regione. E con un business elevato: venticinquemila euro al giorno il guadagno di un trafficante campano di rifiuti. Circa un milione e mezzo il fatturato realizzato in un mese da un imprenditore campano che ha smaltito rifiuti fuori regione". "Questo vero e proprio bollettino di guerra- prosegue Buonomo - dimostra sempre più la crescente aggressività delle ecomafie. E per questo torniamo a sollecitare tutte quelle misure che possono essere necessarie al ripristino della legalità. Un lavoro in sinergia tra il prossimo governo nazionale e quello regionale per sollecitare l'introduzione dei delitti contro l'ambiente nel nostro Codice penale, ma soprattutto - richiede il presidente regionale di Legambiente - in tempi brevi l'adozione di misure, queste sì davvero straordinarie, con cui ripristinare la legalità nelle cosiddette "terre dell'ecomafia" in particolare l'Agro aversano e i comuni dell'area a nord della Provincia di Napoli: si tratta di agire, a nostro avviso, con lo stesso impegno che ha caratterizzato l'Operazione Primavera, attraverso la quale, é stato sostanzialmente stroncato un sistema criminale che teneva in scacco la provincia di Brindisi. In quel caso si trattava di contrastare bande sempre più spietate di contrabbandieri di sigarette". "Questa nuova 'Operazione Primavera' - conclude Buonomo - dovrebbe avere come obiettivo, invece, i contrabbandieri di rifiuti, responsabili del drammatico inquinamento che ha contaminato terreni e falde, che avvelenano quei territori e messo seriamente a rischio la salute dei cittadini, compromettono importanti attività economiche".

Rfg, una nota della Regione Campania

L'assessorato all'Ambiente della Regione Campania, in relazione all'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha portato all'emissione di cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori operanti nel settore dei rifiuti, rende noto che il 24 marzo scorso si era provveduto a revocare, con apposito decreto, l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto di compostaggio di Trentola Ducenta (Caserta). Con lo stesso atto la ditta Rfg (responsabile della trasformazione di rifiuti organici e inorganici) è stata diffidata dall'esercitare l'attività di compostaggio e qualsiasi altra attività ad essa collegabile e intimata a provvedere all'immediata messa in sicurezza ed al ripristino ambientale dell'area. Il provvedimento era scaturito in seguito all'invio di una informativa antimafia interdittiva da parte della Prefettura di Caserta.

Confagricoltura su operazione Madre Terra 2

Confagricoltura della Campania plaude "all'operazione delle forze dell'ordine dal nome "Madre Terra 2", che stamane ha portato i carabinieri del gruppo Tutela Ambiente di Napoli e di Caserta ad arrestare cinque imprenditori operanti nel settore dei rifiuti, responsabili di disastro ambientale e associazione per delinquere per traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi". "I carabinieri - sottolinea la nota - hanno sequestrato lo stabilimento industriale ed i mezzi utilizzati per la lavorazione e il trasporto dei rifiuti. L'operazione scaturisce da una precedente indagine che nel novembre 2005 portò a 9 arresti". Confagricoltura fa, però, rilevare che "alla meritoria azione di repressione portata avanti dalla magistratura e dalle forze dell'ordine va affiancata una più decisa ed incisiva azione di prevenzione,senza dimenticare gli interventi di bonifica dei siti inquinati. I disastri ambientali ed il degrado del territorio rappresentano il problema dei problemi della Campania: se non si pone in essere una strategia di lungo periodo per superare questa indubbia criticità del sistema si rischia di vanificare gli sforzi per la promozione delle produzioni di eccellenza della nostra regione".

Nasti e Verdi su operazione Madre Terra 2

Secondo il capogruppo dei Verdi alla Provincia di Napoli, Rino Nasti "la brillante operazione dei carabinieri in provincia di Caserta evidenzia la efferatezza dell'ecomafia che non esita ad attentare alla nostra principale ricchezza, l'agricoltura, avvelenando i campi ed i suoi frutti nelle aree adiacenti i Regi lagni, tra Caivano, Acerra in particolare, continuano sversamenti notturni di rifiuti metallurgici pesanti". Per Nasti "é auspicabile anche in queste zone un intensificarsi dei controlli, attraverso il coordinamento tra Carabinieri, Forestale e Polizia provinciale al fine di tutelare i consumatori dei nostri prodotti agricoli".
(ANSA) - NAPOLI, 8 MAG - "Controlli e blitz come quelli dell'operazione 'Madre Terra 2' sono particolarmente importanti perché colpiscono vere e proprie holding dell'illegalità, che fanno del traffico illecito di rifiuti speciali un enorme business". Così i Verdi della Campania, in una nota di commento all'operazione denominata 'Madre Terra 2', che stamane ha portato i carabinieri del gruppo Tutela Ambiente di Napoli e di Caserta ad arrestare cinque imprenditori, ritenuti responsabili di disastro ambientale e associazione per delinquere per traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi. "Plaudiamo all'iniziativa delle forze dell'ordine, che è servita al ripristino della legalità in un settore dove gli illeciti sono purtroppo all'ordine del giorno", concludono i Verdi della Campania.
(8 maggio 2006-21:10)

 
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