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INCHIESTA MADRE TERRA 2: COMUNE DI VILLA LITERNO DENUNCIO' REATI AMBIENTALI


L’amministrazione comunale di Villa Literno esprime soddisfazione per l’operazione del gruppo tutela ambiente che ha portato al sequestro di numerosi terreni nell’area liternese. Complimenti al procuratore aggiunto Paolo Albano, al Pubblico Ministero Donato Ceglie e a tutti coloro i quali hanno contribuito alle indagini e all’esecuzione dei provvedimenti. Il Comune di Villa Literno, dopo ogni segnalazione dell’Arpac circa terreni contaminati da fanghi tossici, ha emesso ordinanze di diffida ai proprietari dell’area e alla società che distribuiva il compost tossico, intimando la messa in sicurezza e sollecitando la bonifica dei terreni. “Purtroppo le ordinanze sono state disattese- spiega il responsabile dell’ufficio Ecologia e Ambiente del Comune Mario Ucciero- e del resto il Comune non ha i mezzi tecnici né i fondi economici per sostituirsi a chi di dovere per la bonifica dei terreni”. Antonio Ciliento, portavoce dell’amministrazione comunale e del sindaco Enrico Fabozzi in materia ambientale, ha in particolare sottolineato che il Comune di Villa Literno si è sempre battuto contro la pratica dello spandimento del compost che, se non ben controllato, può rappresentare il male maggiore per le campagne e per i frutti della nostra terra. “In tal senso- spiega Ciliento- sarebbe opportuno che anche i Comuni a noi vicini si impegnassero in questa lotta. Pertanto sollecitiamo le autorità inquirenti ad un maggiore controllo proprio per evitare che ditte operanti in altri Comuni finiscano poi per scaricare questi materiali sul nostro territorio”. In tal senso potrebbe essere proficuo, a giudizio degli amministratori liternesi un filo di contatto diretto con il Nucleo Operativo Ambientale. Ciliento si spinge anche ad una riflessione generale sulla lotta all’inquinamento: “mentre l’opinione pubblica era distratta dal sito di ecoballe, che ha avuto un clamore spropositato rispetto ai reali pericoli che comporta per la salute, nessuno, tranne le forze dell’ordine, si era accorto che continuava l’opera di spandimento di compost tossico sui nostri terreni”. “Ci auguriamo- conclude Ciliento- che questi successi contro le ecomafie possano far sviluppare una rinnovata fiducia verso i prodotti del nostro territorio”.(8 maggio 2006-14:57)

 
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