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MINACCIO' IL SINDACO FALCO: SCARCERATO IMPIEGATO COMUNALE


L'ottava sezione del Tribunale del Riesame ha annullato, per assoluta mancanza di gravi indizi di colpevolezza, l'ordinanza di custodia cautelare a carico di Pietro D'Alessandro il dipendente comunale in servizio presso il cimitero di Caserta arrestato 15 giorni fa per presunte minacce nei confronti al sindaco Luigi Falco. L'uomo, difeso dall'avvocato Leonardo Lombardi, è stato scarcerato (era ai domiciliari) sulla scorta di una serie di documenti e argomentazioni difensive che hanno smontato l'accusa della Procura sammaritana. L'arresto era stato firmato dal gip Marina Cimma su richiesta del pm Giovanni Cilenti. In particolare, la difesa ha dimostrato che l'uomo si trovava al suo posto di lavoro (con documentazione fornita dallo stesso Comune) sia al momento della telefonata effettuata alla segreteria del sindaco da una zona distante dal posto di lavoro, sia nel giorno della spedizione di una lettera minatoria da un ufficio postale di Napoli. Secondo l'accusa, il terreno di D'Alessandro era tra quelli che sarebbero stati espropriati per far posto ad un giardinetto: in relatà, ha dimostrato il difensore, l'indagato è solo uno dei confinanti di quel terreno i quali posso solo trarre benefici da quel progetto che tutti potevano conoscere. Lo stesso D'Alessandro, accusato senza concorso di altre persone, sarebbe stato oggetto di telefonate anonime come riscontrato da un tabulato di una scheda usata in una cabina telefonica di via Acqaviva.

 
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