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CASERTA, TROPPI IMMIGRATI: RICERCA-STUDIO DELLA FEDERICO II


Le città campane e Napoli in particolare, si sono trasformate per gli immigrati, negli ultimi anni, da luoghi di transito a zone di residenza stabili. Il dato della stanzialità nelle scelte migratorie che interessano la nostra regione è il tratto caratteristico emerso dalla ricerca "La presenza immigrata in Campania: evoluzione e processi di stabilizzazioné" curata dal Dipartimento di Sociologia dell'Università Federico II di Napoli, presentata oggi a Napoli durante un convegno svoltosi presso l'assessorato regionale all'Immigrazione. La presenza degli stranieri regolarizzati in Campania registrata alla fine del 2003 - si legge nello studio - è quattro volte superiore al dato registrato nel 1991, dato che determina una percentuale di immigrati stabili su tutto il territorio regionale compresa (aggiungendo i minori al seguito e tutti coloro che non sono stati conteggiati nell'ultima regolarizzazione) fra l'1,8% e il 2,8% della popolazione totale. "Questi dati - ha spiegato l'assessore regionale con delega all'Immigrazione, Rosa D'Amelio, intervenendo al convegno - ci dicono che dobbiamo improntare le politiche per l'immigrazione abbandonando il carattere dell'emergenzialità e puntando su misure che favoriscono inserimento, integrazione, cittadinanza e rappresentanza". "Siamo di fronte a comunità che sono cambiate in termini quantitativi, sono mutati i gruppi etnici nazionali, il loro peso in termini numerici, la loro composizione per classi di età, sesso, oltre che per caratteristiche sociali economiche e relazionali. Un fenomeno complesso che richiede risposte a bisogni articolati per i quali occorrono interventi mirati, razionalizzati in un'azione di sistema che metta in rete competenze, risorse e sinergie tra settore pubblico e Terzo settore. Per questo - ha anticipato l'assessore D'Amelio - entro il 15 ottobre andranno in discussione in Giunta le Linee Guida della Legge Quadro Regionale sull'Immigrazione ed entro l'inizio del nuovo anno contiamo discutere il provvedimento in Consiglio regionale". Dallo studio emerge che la presenza degli immigrati nella provincia di Napoli è stimato tra le 52.000 e le 92.000 presenze, alle comunità storiche di srilankesi, filippini, somali e capoverdiani presenti a Napoli fin dagli anni Settanta, si sono aggiunti, negli ultimi anni flussi di donne dall'Est Europeo e consistenti gruppi provenienti da Albania e Africa sub-sahariana, ulteriore novità è la crescente presenza di cinesi soprattutto nei comuni vesuviani.
A Caserta e provincia si stimano fra le 21.000 e 31.000 stranieri divisi fra senegalesi, ucraini, marocchini, albanesi polacchi ed in misura minore algerini, tunisini, rumeni, srilankesi, filippini, comunità dell'est europeo e dell'africa sub-sahariana.(23 settembre 2005-18:55)

 
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