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GUINNESS (NEGATIVI): LE COSTE DI CASERTA, ROMA E NAPOLI AL TOP DELL'INQUINAMENTO


Il 68% della costa italiana supera 'l'esame tuffì e aumenta, anche se di poco con un +0,2%, il tratto di costa balneabile rispetto allo scorso anno. Un terzo, però, resta 'off limits' per motivi legati all'inquinamento e non. La situazione del mare del Belpaese è sostanzialmente stabile, secondo i dati ufficiali del rapporto sulla Balneazione che il ministero della Salute ha reso oggi disponibili on-line. Il rapporto fotografa i campionamenti realizzati dalle Asl fra aprile e settembre 2003. Ed è su questi dati che le Asl hanno deciso i divieti tratto per tratto. "Dallo studio dei dati - sottolinea il ministero - sono emersi risultati positivi sia per quanto riguarda la quantità di costa italiana balneabile, che per quanto riguarda la quantità di coste marine non balneabili per inquionamento". L'analisi dei dati, precisa il ministero, "ha evidenziato, infatti, che rispetto allo scorso anno vi è un incremento dello 0,2% dei km di costa marina idonei alla balneazione e una diminuzione dello 0,3% (25,7 km) della costa marina non balneabile per inquinamento". Si è inoltre rilevato, sottolinea ancora il dicastero, che "la qualità media delle acque marine è sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente". Dunque, dei 7.375,3 km di costa marina, ne risultano controllati e balneabili 5.017,1 (68%). Dei rimanenti 2.357,5 km, 405,7 (5,5%) non sono idonei alla balneazione per inquinamento e 877,1 (12%) sono invece vietati alla balneazione per altri motivi. Resta comunque il dato dolente della conferma dell'off-limits ai tuffi per un terzo delle nostre coste. Caserta, Roma e Napoli le tre province italiane con il mare più inquinato. La maglia nera, sempre per inquinamento, va alla Campania, al Lazio e all'Abruzzo che rispettivamente registrano il 17,4%, il 12,5% e il 7,9% di tratti di costa vietata. Il mare migliore si trova invece nelle province di Lucca, Ferrara, Udine, Gorizia, Trieste, che non hanno neppure un chilometro di costa vietata. - LA CLASSIFICA DEI MARI PIU' INQUINATI In totale ci sono, dunque, 5.017 chilometri di litorale balneabile, 405 chilometri vietati per inquinamento e 877 chilometri vietati per la presenza di strutture come porti e aeroporti. A questi si aggiungono 1.057 chilometri non controllati. Queste la classifica delle regioni con le percentuali più alte di inquinamento: Campania: 17,4% Lazio: 12,5% Abruzzo: 7,9% Calabria: 7,2% Marche: 6,0% Puglia: 5,6% Sicilia: 4,7% Sardegna: 3,7% Veneto: 2,6% Basilicata: 2,6% Liguria: 2,5% Emilia Romagna: 2,3% Molise: 2,0% Toscana: 1,3% Friuli Venezia Giulia: 0,0% Questa invece la classifica delle dieci province con la percentuale più alta di costa vietata, sempre per inquinamento: Caserta 53,1% Roma 20,5% Napoli 19,9% Bari 15,2% Pisa 14,9% Viterbo 14,5% Palermo 12,5% Chieti 11,1% Cosenza 11,0% Macerata 10,4%.

 
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