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RUBRICA ACI DEL DIRETTORE M.PERRETTA: 6000 MINORI MORTI IN INCIDENTI STRADALI

ETSC - “Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti”

2011-2020:

6.000 BAMBINI MORTI SULLE STRADE EUROPEE

467 GLI ITALIANI

INCIDENTI STRADALI = 6,5% CAUSA DI MORTE IN ETA’ INFANTILE

Esecutivo ETSC: “Riprogettare le aree urbane, separare veicoli veloci e bambini,

creare spazi nei quali i piccoli possano muoversi e giocare in sicurezza”



Roma, 26 settembre 2022 - Sono più di 6mila i bambini (minori di 14 anni) dell’Unione Europea
morti a causa di incidenti stradali, nel decennio 2011-2020. 467 di
loro (il 7,78% del totale) erano italiani. Nell’UE gli incidenti
stradali rappresentano il 6,5% di tutte le cause di morte in età
infantile e, in media, dopo il primo anno di età, un decesso infantile
su 15 è causato da una collisione stradale. Tutto questo, nonostante,
tra 2010 e 2020, la mortalità dei bambini (decessi per milione di
abitanti in età infantile) sulle strade europee si sia ridotta del
46%, mentre, per tutte le altre fasce d’età, è scesa del 36%.



Sono solo alcuni dei molti dati preoccupanti che emergono dalla
lettura di “Ridurre le morti di bambini sulle strade europee”, il
nuovo rapporto pubblicato nell'ambito del programma “Road Safety
Performance Index” (www.etsc.eu/pinflash43) dell’ETSC, il Consiglio
Europeo per la Sicurezza dei Trasporti.



“Perdere un figlio in un incidente stradale - ha dichiarato Antonio
Avenoso, Direttore Esecutivo ETSC - è una tragedia che nessuna
famiglia dovrebbe vivere. Sebbene, in alcune parti d'Europa,
l'azzeramento della mortalità infantile stia diventando una realtà, la
strada da percorrere è ancora lunga”.



“Molti dei progressi in sicurezza degli ultimi anni - ha aggiunto
Avenoso - sono stati raggiunti grazie ad automobili più sicure. Tenere
al sicuro i bambini rinchiudendoli in gabbie di metallo, però, è una
‘vittoria di Pirro’. Se vogliamo che bambini sani e attivi diventino
adulti sani e attivi, dobbiamo cambiare modo di ragionare”.



“Per rendere le città sicure per i bambini - ha concluso il Direttore
Esecutivo ETSC - bastano cose semplici, come velocità più basse e
strade scolastiche. Se, però, vogliamo davvero ridurre le centinaia di
tragiche morti di bambini che si verificano ogni anno, dobbiamo
riprogettare i nostri spazi urbani, per tenere separati i bambini dai
veicoli veloci, e creare degli spazi nei quali i piccoli possano
giocare e muoversi in sicurezza”.



Italia 2021: 28 bambini morti in incidenti stradali. 23 avevano tra 5 e 14 anni

Ancora elevata la quota di bambini (0-14 anni) deceduti in incidenti
stradali nel nostro Paese nel 2021. In aumento - rispetto al 2019 - la
fascia 5-14 anni, a fronte di una diminuzione per quasi tutte le altre
età. Sono 28 i bambini che hanno perso la vita in incidenti stradali
nel 2021. Di questi, 23 tra 5 e 14 anni (erano 18 nel 2019 e ben 29
nel 2020)[1]. In particolare, nella classe di età 5-9 anni, rispetto
al 2019, le vittime salgono da 4 a 6. Nella classe 10-14 anni, invece,
passano da 14 a 17. Rispetto alla media europea, da noi la situazione
risulta, comunque, migliore. Nell’ultimo triennio, infatti, il numero
di bambini morti per milione di abitanti è pari a 6, contro i 9 della
media UE.



Raccomandazioni ETSC

Tra le circa 40 raccomandazioni che il Consiglio Europeo per la
Sicurezza dei Trasporti rivolge ai governi dei Paesi Membri e all'UE,
percorsi ciclabili e pedonali sicuri verso le scuole. Secondo l’ETSC,
le strade intorno alle strutture per l'infanzia e nelle aree urbane
con molti ciclisti e pedoni dovrebbero essere progettate per una
velocità di 30 km/h, e prevedere limitazioni al traffico.



Dal momento che, quest’anno, l’Unione Europea rivedrà le regole sulle
patenti di guida, ETSC chiede anche una formazione teorica e pratica
obbligatoria, nonché una prova pratica, per ottenere una patente di
guida AM (ciclomotore).



L'ETSC sottolinea, inoltre, che 16 Paesi europei (tra i quali
l’Italia) consentono ai bambini di guidare un motorino a 14 o 15 anni,
nonostante un’età minima raccomandata dall'UE di 16 anni. A 14 anni,
il 20% dei morti sulla strada sono su un ciclomotore, la stragrande
maggioranza dei quali ragazzi (maschi).



L'ETSC afferma, infine, che non si dovrebbe abbassare l'età minima
raccomandata dall'UE (16 anni) per la guida non accompagnata delle
auto.

 
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