nCaserta Sette - informazione - news - attualità - cronaca - sport - turismo - musica e arte - reggia di caserta - giornalisti - giornalismop - attualità - omicidi - rapine - storia di caserta - per caserta - in caserta - con caserta


Privacy Policy / Cookies


IL TG ON LINE E' OFFERTO DA


IL TG APP (UNIVERSITA' VANVITELLI)

GUARDA QUI LE VIDEONEWS


Follow Casertasette on Twitter

TV LIBERE: GIORNALISTI DI CASERTA A MATRIX


Il Blog di Prospero Cecere


UFFICI STAMPA TOP TEN A CASERTA (New Entry)

  
  Collabora con Noi
  Per Aziende ed Enti
  La tua vicenda qui
  Archivio Giornali
  Dischi Introvabili
  Servizi Emittenti Tv
  Spot & Doppiaggi
  Archivio Servizi Tg
  I tuoi ricordi in Dvd
  Musica-Party-Sfilate
  www.sannioturismo.com



  Archivio news
  Argomenti
  Cerca nel sito
  Invia una news
  Lista iscritti
  Messaggi privati
  News
  Recommend_Plus
  Sondaggi
SAN LEUCIO, BANCAROTTA SETERIE: CHIESTE CONDANNE PER LA DINASTY DEGLI ALOIS

San Leucio (Caserta), 22 Gennaio 2017 (Casertasette – Telexnews.it) - Sono 47 gli anni di carcere chiesti per alcuni componenti della dinasty casertana degli Alois (alcuni dei quali oggi produttori di vino), nell’ambito di una vecchia inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sul setificio borbonico di Sala – Briano di Caserta, fallito dopo una speculazione e un gioco di trasferimenti di sedi e denominazioni della principale società, la Nova srl. Il pubblico ministero Carlo Fucci ha chiesto 7 anni e sei mesi per Massimo Alois )titolare delle seterie e fratello dell'ex assessore regionale di Bassolino alle attività produttive, Gianfranco) cos’ come per il fratello Michele coinvolto nell’idagine del 2008 peraltro partita da alcune denunce dei cugini Sette anni, invece, sono stati chiesti per Carlo Irace e Antonio Pennino - quest'ultimo avrebbe ideato lo scorporo della «Industrie Tessili Alois» con l'holding - mentre 6 anni sono stati chiesti per la consulente del tribunale di Sondrio, Rosaria Scaccabarozzi e per Raffaele Aglione. Per il cognato di Alois, l'imprenditore Massimo Della Gatta di Gricignano di Aversa, la Procura ha chiesto 6 anni e sei mesi. La vendita degli immobili storici della Nova a San Leucio alla società di Della Gatta era stata contrattata per un prezzo inferiore di almeno tre milioni di euro a quello di mercato. Ad avallare la tesi della Procura, il legame di parentela fra gli Alois e Della Gatta. Chiesta anche per Mario Mongillo, amministratore della nuova Ctm, la società nata dalle ceneri dell'azienda Alois, la condanna e tre anni e tre mesi. L'assoluzione invece è stata richiesta per Catello Curci e Anthony Lettieri, i due componenti del collegio sindacale accusati in un primo momento di aver omesso di segnalare lo stato di grave in cui si trovava l'azienda. Tutti, sarebbero stati complici nel distrarre dal patrimonio di Nova srl - dichiarata fallita. Una vicenda che ha fatto finire peraltro all’asta un antico palazzo ex sede dell’azienda, proprio nella piazzetta della seta di San Leucio, attività calpesata con la vicenda giudiziaria. Ma quella degli Alois non è l’unica azienda di seta del borgo che è finita in disgrazia per mala gestione o a causa di mirate attività aziendali.

assessorato regione vincenzo de luca giunta giunta web presidenza regionale beni culturali scuola licei bellona carusone mango cronaca caserta


Follow Casertasette on Twitter

 
· Inoltre Giudiziaria
· News di redazione


Articolo più letto relativo a Giudiziaria:
USURA VIP A CASERTA:RESTANO IN CARCERE IL GIOIELLIERE TRONCO E GLI IMPRENDITORI

Punteggio medio: 0
Voti: 0

Ti prego, aspetta un secondo e vota per questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Normale
Cattivo



 Pagina Stampabile  Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico  Invia questo Articolo ad un Amico

www.casertasette.it