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UN GESTORE DI UNA TV CAMPANA A CAPO DELLA BANDA CHE TRUFFAVA ANZIANI

Santa Maria Capua Vetere (Caserta), 12 giugno 2016 (Casertasette - Telexnews.it) - C'era il gestore di fatto una tv locale (Campania Tv che è estranea alla vicenda) a capo di una banda di napoletani arrestati oggi dai carabinieri di Caserta nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere guidata dal magistrato Antonietta Troncone (aggiunto Antonio D'Amato, pm titolare delle indagini Antonella Cantiello). Il promotore dell'associazione a delinquere finalizzata alla truffa si chiama Vincenzo Varriale ma è solo omonimo e non parente di Lucio Varriale, il patron di un'altra tv Julienews (padre di una giornalista di Mediaset) coinvolto qualche settimana fa in una diversa e distinta inchiesta. Secondo quanto emerso nelle indagini dei carabinieri di Caserta, l'organizzazione era suddivisa in due livelli. Nel primo vi erano le persone che dovevano individuare la vittima, raccogliere informazioni sulle abitudini quotidiane, pianificare la truffa. Nel secondo invece c'erano le 'squadre' che agivano, compiendo materialmente la truffa. Il gruppo, con base a Caiazzo, operava anche in altre zone del Casertano e del Beneventano. Le fasi della truffa erano sempre le stesse: l'individuazione dell'anziano, dai 70 ai 90 anni, la tecnica delle telefonata dove si imitava anche la voce del parente per chiedere la somma di denaro che di li' a poco si sarebbe dovuta consegnare a un corriere che avrebbe portato un plico che oscillava dai mille ai tremila euro e poi la fase finale con il corriere che ricontattava la vittima per la consegna. Nel plico, c'erano calzini o oggetti informatici come mouse.

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