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PREMIO SIMULACRO CIVILE FORO S.MARIA C.V. INTITOLATO A BERNASCONI

Santa Maria Capua Vetere (Caserta), 20 Gennaio 2017 (Casertasette - Telexnews.it) - E’ stata dedicata alla figura di uno stimato e illustre avvocato del foro sammaritano, Massimo Bernasconi, la XV edizione del «Simulacro di processo civile» istituito nel 1990 dall’ordine forense di Santa Maria Capua Vetere sulla scia del premio ai giovani penalisti nato nel 1954. A vincere l’edizione di quest’anno è stato il praticante avvocato Pierluigi Mercorio che verrà premiato al Teatro Garibaldi il 24 gennaio in occasione della manifestazione dedicata ai Senatori dell’avvocatura, ovvero gli avvocati iscritti da 40 anni. Scopo del premio è quello di sviluppare l’interesse dei giovani al processo civile in armonia con i nuovi criteri che ispirano gli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato. Oltre al vincitore avevano partecipato altre nove giovani leve del foro che riceveranno in dono una toga: Adolfo Caterino, Angela Fusco, Elena Fusco, Antonietta Iannettone, Carlo Iorio, Maddalena Orlando, Amalia Ramunno, Clemente Santonastaso e Nicola Tavoletta. Le performance dei giovani avvocati sono state giudicate dal collegio composto dai consiglieri dell’ordine forense presieduto dall’avvocato Carlo Grillo con il vice avvocato Franco Buco che ha relazionato sul tema del processo celebrato. In una plaquette dell’Ordine forense, curata dall’avvocato Alberto Zaza d’Aulisio, tra i componenti del collegio (nonché presidente della Commissione per la storia dell’avvocatura sammaritana il quale ha anche omaggiato i partecipanti di una pubblicazione a sua firma che raccoglie i profili dei grandi avvocati del foro di Terra di Lavoro), è stata ripercorsa la figura dell’indimenticato avvocato Bernasconi, scomparso nel 2002 all’età di 79 anni: maturatosi ad appena 17 anni al liceo Savoia, si laureò brillantemente nel 1944 presso la Regia Università degli Studi Napoli (che raggiungeva con la bicicletta, via Aversa) e superò gli esami a pieni voti gli esami di abilitazione come allievo dell’avvocato Raffaele Papa (l’altra scuola di formazione era quella dell’altro compianto collega Giulio Gaglione), figure illustri delle aule di giustizia descritte nell’Almanacco de l’Avvocato 1937 da Giuseppe Fusco (uno dei 4 padri costituenti casertani, Senatore di diritto della Repubblica Italiana e presidente dell’Ordine dal 1945 al 1947 e dal 1949 al1956). Bernasconi, che fu consigliere dell’ordine per quattro bienni (1960 – 1982) aveva assimilato la quintessenza delle qualità che deve possedere l’avvocato in termini di competenza, diligenza, capacità di analisi e di sintesi, intuizione, scelte prudenti, senso della giustizia. Il suo studio di via Roma, divenne fucina di due generazioni di avvocati:Vinicio Maciariello, Ferdinando Fusciello, Ernesto Irace, Sergio Della Volpe, Vittorio Bovienzo e Maria Rosaria Della Valle. Lo ricordano nel foro dotato di onestà adamantina, rigoroso difensore della propria dignità umana e professionale, cultore delle belle arti e dall’animo sensibilissimo. Seguendo il metodo socratico della ermeneutica, con i praticanti discuteva i casi da trattare, sollecitandone lo studio approfondito, la soluzione, la strategia processuale. Dopo la scrematura, la redazione dell’atto. Quindi di getto, senza incertezze, con limpidezza di pensiero e di parola, preferiva porsi egli stesso alla macchina da scrivere, digitando con lo stile del musicista alla tastiera del pianoforte. (foto di Raffaella Minucci)


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