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CAMPANIA, CASERTA 24 ORE / ATTUALITA' - LE NOTIZIE DEL GIORNO


PDL: CAMPANIA; POLVERINO, NON SCIUPARE STAGIONE CONGRESSI

CASERTA, 20 OTTOBRE 2011 - (Casertasette) - "A Napoli, a Caserta e in Campania dobbiamo ricostruire e ricompattare un partito che sia in grado di sostenere gli amministratori locali e la nostra classe dirigente anche dopo la loro elezione e guidarla nelle scelte amministrative necessarie a dare risposte ai cittadini. Per questo ritengo che l'imminente stagione congressuale del Pdl deve caratterizzarsi per un approccio diverso ed innovativo. Il confronto deve tornare ad essere sui problemi da risolvere e sulle risposte da dare alla gente." Lo afferma Angelo Polverino, consigliere regionale Pdl. "In Regione Campania il centrodestra ha avviato con responsabilità e umiltà un duro lavoro che sta, con molta fatica, risanando dal punto di vista economico-finanziario un ente disastrato dal governo del centrosinistra e ora ci sono le basi per programmare lo sviluppo futuro. A Caserta, proprio in questi giorni, la giunta di centrodestra subentrata da pochi mesi ad una gestione dissennata del centrosinistra, si sta avviando alla scelta dolorosa della dichiarazione di dissesto perché l'unica eredità ricevuta da chi ha amministrato in precedenza riguarda milioni di euro di pignoramenti per debiti non onorati, servizi non resi, utenze non pagate. Nell'uno come nell'altro caso amministratori coraggiosi lottano quotidianamente per assicurare servizi e qualità della vita ai cittadini, in tale azione troppo spesso non ricevono un sostegno adeguato dal partito. Incontro quotidianamente sindaci e assessori e, quando gli parlo di partito, di tesseramento, li vedo assenti", aggiunge Polverino. Secondo il consigliere Pdl "la loro risposta è 'ma noi qui dobbiamo ogni minuto subire la mortificazione di non riuscire a dare risposte alle piu' elementari esigenze della gente e nessuno ci sostiené. Ebbene è urgente rinsaldare il partito con l'amministrazione concreta della realtà locale, altrimenti si rischia il corto circuito istituzionale e dilaga un'antipolitica che fonda su un disagio ormai diffuso e insostenibile dalla quasi totalità della popolazione. Il rinnovamento quindi si impone come necessità per tornare ad una politica meno parlata e più praticata, perché la gente è stufa di annunci e proclami e chiede alla politica fatti concreti da misurare quotidianamente in termini di soluzione di problemi". "In attesa che si torni anche ad un rappresentanza parlamentare fatta di persone scelte dalla gente e non nominate. Rinnovamento del Pdl in Campania significa, quindi. non un colpo di spugna che mandi a casa tutti coloro che attualmente ricoprono cariche di partito, ma un approccio diverso che chieda a chi ha svolto finora un ruolo egregio di restare, ma con rinnovato impegno ed un mutato atteggiamento e, nel contempo, favorisca l'ingresso nelle posizioni di vertice di nuove energie in grado di recuperare credibilità e fattività. Se ai congressi cittadini e provinciali saremo in grado di far emergere tale rinnovamento potremo rafforzare e moltiplicare il consenso e mettere i nostri amministratori in condizione di operare al meglio. Altrimenti avremo perso un'altra occasione preziosa", conclude Polverino.

SANITA':AMENDOLA,SOLIDALI CON PAGANO, NO STOP BUDGET SALUTE

CASERTA, 20 OTTOBRE 2011 - "Non è possibile abbandonare chi lavora nel sociale, soprattutto in un territorio di camorra. Noi siamo dalla parte di Peppe Pagano e della sua operativa 'Agropoli citta' dell'Agro. Chi deve intervenire e dare risposte lo faccia". A sostenerlo è Enzo Amendola, segretario regionale del Pd Campania, che solidarizza con il fondatore della Nuova Cucina Organizzata operante nell'Aversano. Pagano ha avviato lo sciopero della fame e della sete per protestare contro il taglio da parte dell'Asl di Caserta del sistema dei budget di salute. "Umiliare le tante esperienze impegnate quotidianamente al servizio della collettività è da irresponsabili. La Nco è un tassello importante nella rete della solidarietà in provincia di Caserta e in regione - aggiunge Amendola - e come tante altre associazioni, molte delle quali gestite da giovani, ha bisogno innanzitutto del sostegno delle istituzioni e della politica". Casertasette "Questi ragazzi rappresentano una speranza per un territorio troppe volte umiliato e offeso. Così facendo ne decretiamo la morte. Servono risposte - conclude Amendola - che devono arrivare dalle istituzioni, a partire dal presidente della giunta regionale Stefano Caldoro. Rimanere soli vuol dire essere più deboli e noi non possiamo permetterlo".

CARABINIERI: MORTO COL. FIANO, EX COMANDANTE REGGIO CALABRIA. ERA DI CASERTA

REGGIO CALABRIA, 20 OTTOBRE 2011 - Dopo una breve malattia è deceduto a Casagiove (Caserta) il colonnello Antonio Fiano, di 57 anni, ex comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria. Fiano era laureato in scienze politiche presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli ed aveva anche conseguito la laurea in 'Scienze della Sicurezza' alla Sapienza di Roma. Dal 1990 al 1999 ha prestato servizio al Raggruppamento Operativo Speciale dove ha retto l'incarico di comandante della sezione antieversione internazionale e successivamente quello di capo dello staff del Comandante. Dal 1999 al 2001 era stato comandante provinciale di Arezzo e successivamente ha svolto un incarico di Stato Maggiore presso il Comando Interregionale di Roma. Dall'8 settembre 2003 fino al 16 settembre 2007 era stato comandante provinciale dei carabinieri di Reggio di Calabria, ed il 17 settembre 2007 era stato trasferito alla Legione Carabinieri 'Sicilia' dove aveva assunto l'incarico di capo di stato maggiore. Successivamente è passato in servizio all' Aisi.

SCUOLA: LEGAMBIENTE, IN CAMPANIA LUCI ED OMBRE

CAMPANIA (Casertasette), 20 ottobre 2011 - La scuola campana? Ombre e luci. Primo dato positivo: in Campania sono raddoppiati rispetto allo scorso anno gli investimenti di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. E scendono a 4 edifici su 10 quelli che hanno bisogno di interventi di manutenzione urgente. Ancora indietro per il certificato prevenzione incendi, ne sono dotati meno di 4 su 10 e nessun edificio è realizzato con criteri di bioedilizia. In media si spende 44mila euro ad edificio per la manutenzione straordinaria, e settemila euro per quella ordinaria. Promossa sul certificato di staticità delle strutture e sulle prove di evacuazione. Incremento sulle mense biologiche e raccolta differenziata. Questo è il ritratto dei 511 edifici scolastici della Campania frequentate da oltre 114mila studenti presenti nei capoluoghi di provincia, contenuto in Ecosistema Scuola 2011, l'indagine di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. I dati sono relativi al 2010 e sono stati raccolti tramite questionario. In Campania uno studente che entra oggi nel mondo della scuola rischia di trovarsi in un edificio che nel 46% ha urgente necessità di manutenzione mentre il 55% delle scuole negli ultimi 5 anni ha goduto di interventi di manutenzione straordinaria. Solo 4 edifici su 10 risultano dotati dell'importantissima certificazione di prevenzione antincendio e 4 su 10 sono dotati di scale di sicurezza. Positivo che il 100% degli istituti ha ottenuto il certificato di agibilità statica e la certificazione igienico sanitaria. Il 100% delle scuole esaminate ha svolto le regolari prove d'evacuazione. Nessun edificio è stato costruito secondo criteri di bioedilizia, solo il 10% usufruiscono di servizio di scuolabus e solo il 17% degli edifici presenta dei giardini. A fronte di un 88% di edifici posti in aree a rischio sismico, solo il 4,25 % è costruito secondo criteri antisismici e solo sul 27,59% degli istituti è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica. Da Ecosistema scuola 2011 di Legambiente emerge in Campania anche un aumento di buone pratiche. Incrementata la raccolta differenziata con il 100% delle scuole che differenzia la carta,plastica, vetro, alluminio, pile e toner. Nel 96% degli istituti vengono serviti pasti biologici. Nessuna scuola ha presenza di amianto, l'85% degli edifici ha impianti elettrici a norma. Da incentivare il risparmio ed efficienza energetica: solo il 5% degli edifici utilizzano fonti d'illuminazione a basso consumo. " Bisogna tenere alta l'attenzione sulla qualità edilizia delle nostre scuole- commenta Valentina Onesti, responsabile Scuola e Formazione Legambiente Campania- c'é bisogno di monitoraggio complessivo e sistematico dello stato di sicurezza dell'edilizia scolastica campana. Negli istituti scolastici i ragazzi trascorrono la maggior parte delle ore della loro giornata e devono studiare in sicurezza, secondo parametri di qualità ed efficienza. Questo è l'obiettivo del nostro studio: sensibilizzare e informare intervenire dove ci sono problematicità affinché l'edilizia scolastica diventi ambito prioritario nella politica di investimento regionale. Riteniamo- conclude Onesti- che la scuola in Campania presenti situazioni positive e promettenti, partire da queste esperienze per rendere concreta da parte di tutte le istituzioni regionali, provinciali e comunali la volontà di migliorare ed investire seriamente sulla scuola". Ma Ecosistema Scuola 2011 di Legambiente è soprattutto un ' indagine completa sull'edilizia scolastica dei 103 capoluoghi di Provincia. Andando nel dettaglio della classifica la prima città campana è Benevento al 21posto, segue Napoli al 30posto, si conferma prima tra le grandi città del sud, Avellino al 48posto, poi Salerno al 63 posto. Non hanno risposto Benevento e Caserta. Analizzando la situazione di Napoli l'indagine ha riguardato 402 edifici dell'infanzia, scuola primaria e secondaria di secondo grado. Il 47 % degli edifici necessitano di interventi di manutenzione urgente, mentre il 50% ha usufruito di interventi di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni. Solo due scuole usufruiscono di scuolabus, mentre il 100% detiene l' idoneità statica, il certificato di agibilità e quello igienico sanitaria. Solo 14 edifici sono costruiti secondo criteri antisismici. Purtroppo solo 149 su 402 plessi scolastici hanno il certificato prevenzione incendi. Tutte sono dotate di porte antipanico e hanno effettuato prove di evacuazione e 87 % degli edifici ha impianti elettrici a norma. Solo 45 scuole napoletane possiede un giardino mentre 100 edifici sono privi di palestre. Nelle scuole napoletane vengono serviti ben 27mila pasti al giorno nella totalità biologici, ma nessuna scuola detiene una cucina interna. Il 50% degli edifici effettuano raccolta differenziata dell'organico. Bene per plastica, vetro, alluminio, pile, toner e carta con una raccolta differenziata nel 100% degli edifici napoletani. Nessun edificio presenta strutture con amianto e radon.

SANITA': GESCO, SOLIDARIETA' A PAGANO E A OPERATORI SOCIALI

CASERTA, 20 OTTOBRE 2011 - Il gruppo di imprese sociali Gesco esprime la propria solidarietà a Giuseppe Pagano, il presidente dalla cooperativa sociale Agropoli di San Cipriano d'Aversa (Caserta) che da lunedì scorso è in sciopero della fame e della sete. "Una forma di protesta estrema intrapresa da Pagano - che gestisce anche il ristorante Nuova Cucina Organizzata (NCO) nato su un bene confiscato alla camorra - per contrastare i tagli alla spesa socio-sanitaria. Siamo vicini a Giuseppe Pagano - dichiara Michele Gargiulo, il presidente del gruppo di imprese sociali Gesco - che ha aiutato tanti ragazzi, tra loro anche disabili, del difficile territorio agro-aversano ad uscire dall'isolamento e ad affermare i propri diritti. Un lavoro dal valore sociale inestimabile che ora è messo a dura prova dai tagli alla spesa socio-sanitaria e dai gravi ritardi nei pagamenti al terzo settore". "Il nostro pensiero - aggiunge Gargiulo - va anche a tutti gli operatori sociali che oltre da tredici mesi non vengono pagati e che, insieme agli utenti dei servizi e delle strutture che rischiano di chiudere, finiscono per essere le prime vittime della crisi del welfare in Campania".
SANITA': BOSSA, TAGLI BUDGET SVANTAGGIATI FAVORE A CAMORRA - "Esprimo la mia solidarietà e il mio sostegno a Peppe Pagano, il fondatore della Nuova Cucina Organizzata, che da lunedì è in sciopero della fame e della sete per protestare contro lo smantellamento del sistema dei budget di salute in provincia di Caserta". Lo dichiara Luisa Bossa, deputata Pd, componente della commissione antimafia, che oggi ha parlato della vicenda in Aula a Montecitorio, nel corso della discussione di una sua interpellanza urgente al Governo. "Ho potuto constatare personalmente - dice la deputata napoletana - l'impegno di decine di ragazzi e cooperative che in territori complessi come Casal di Principe, San Cipriano d'Aversa, Sessa Aurunca, sono riusciti a valorizzare e restituire alla città tanti beni e terreni confiscati alla camorra. Con il lavoro delle persone svantaggiate coinvolte nei progetti terapeutici individualizzati previsti dai budget di salute, si sono realizzate esperienze straordinarie. Questi ragazzi hanno messo a repentaglio la loro incolumità, subendo più volte minacce e intimidazioni dalla criminalità organizzata. E' assurdo che oggi siano le istituzioni, innanzitutto l'Asl, a compromettere quanto realizzato in anni di duro lavoro". "Le cooperative - conclude la Bossa - non sono pagate da oltre un anno, La Regione Campania continua a lasciare il sistema dei budget di salute in un limbo normativo che consente poi l'azione di smantellamento in atto. E' necessario un atto deciso del Presidente della Giunta e del Consiglio Regionale per evitare che si faccia un favore alla camorra, costringendo queste cooperative a riconsegnare le chiavi dei beni confiscati che fino ad oggi hanno straordinariamente riutilizzato".

PROVINCE: CASERTA; TRASFERITI FONDI A COMUNITA' MONTANE

CASERTA, 20 OTTOBRE 2011 - La Provincia di Caserta trasferisce la seconda tranche dei fondi regionali alle Comunità montane di Terra di Lavoro. La Regione Campania con legge regionale n. 13/11 aveva autorizzato l'impiego delle somme derivanti dalle economie di gestione a valere sui fondi del POR 2000 - 2006 per la realizzazione degli interventi di riforestazione, bonifica montana e attività antincendio previsti dalla L.R. 11/96. Con decreto dirigenziale regionale n. 144 del 6/10/11, la Provincia è stata autorizzata al trasferimento diretto alle Comunità Montane di Monte S. Croce, Matese e Monte Maggiore delle somme relative alla seconda anticipazione dell'ipotesi di riparto delle risorse finanziarie previste dalla suddetta legge regionale 13/11. Alla Comunità Montana Monte S. Croce andranno 715.614,90 euro, alla Comunità Montana del Matese 2.463.791,67, alla Comunità Montana Monte Maggiore 897.264,82. La Provincia, con proprio provvedimento, sta procedendo alla liquidazione delle suddette somme ai tre enti Montani del territorio casertano. "Gli ulteriori fondi assegnati alle Comunità Montane - ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi - serviranno per l'attuazione degli interventi di forestazione e bonifica montana già previsti nel piano forestale 2011. Essi costituiscono la seconda tranche di risorse impiegate per effettuare la manutenzione del territorio montano, così come previsto dalla norma regionale e garantiranno il pagamento delle spettanze, in taluni casi già maturate, agli addetti alle opere forestali, i cosiddetti Baif".

 
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