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CASERTA, CRONACA 24 ORE: LE NOTIZIE DELL'ULTIMA SETTIMANA


RIFIUTI: RIPRESA A PIENO RITMO RACCOLTA IMMONDIZIA A CASERTA DA PROVINCIA OK PER PIU' CONFERIMENTI IN STIR S.M.CAPUA VETERE - CASERTA, 15 OTTOBRE 2011 (Casertasette) - E' ripresa a pieno ritmo, e proseguira' ininterrottamente fino alle 14 di domani, la raccolta dei rifiuti a Caserta. Gli operatori di ''Casertambiente'' - e' scritto in una nota del Comune di Caserta - hanno avviato la raccolta e lo spazzamento delle strade, partendo dal centro cittadino fino a raggiungere le zone periferiche. Per garantire una rapida bonifica del territorio, il Comune di Caserta ha ottenuto il via libera dalla Provincia per sversare oltre alle 120 tonnellate giornaliere nello Stir di Santa Maria Capua Vetere, anche altre 100 tonnellate entro la tarda mattinata di domenica. Inoltre, il dirigente comunale al settore Ambiente, Carmine Sorbo, su richiesta del sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, ha avviato i contatti con gli organi competenti della Provincia, per verificare la possibilita' da lunedi' prossimo, di sversare anche presso l'impianto di Marruzzella di San Tammaro. I circa 180 lavoratori della ditta che ha in appalto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in citta' avevano incrociato le braccia circa una settimana fa per reclamare il pagamento degli stipendi. In strada si erano accumulate oltre ottocento tonnellate di immondizia e ieri, i responsabili della societa' appaltatrice del servizio, avevano rassicurato il Comune circa la ripresa delle attivita'. I 700mila euro versati dal Comune alla societa', come anticipo sul debito vantato di circa sei milioni di euro, infatti, potevano essere utilizzati per il pagamento dei due stipendi arretrati ai lavoratori.

TORNE DI CALCETTO NEL CASERTANO CON RISSA E SPARATORIA - Caserta, 14 ottobre 2011. - Un torneo di calcio a cinque amatoriale tra giovani del Giuglianese e di Castelvolturno si e' trasformato in una rissa esplosa fuori all'impianto sportivo Ninos di Castevolturno. Tutto perche' l'arbitro pare avesse sospeso la partita in anticipo rispetto al tempo previsto e questo ha fatto cadere in un' imboscata i giocatori della squadra di Castelvolturno. In pratica, nel corso dell'incontro, si erano gia' registrate alcune tensioni tra i giocatori, al punto che l'arbitro aveva dovuto interrompere la partita. Poco dopo, all' esterno dell'impianto, un giocatore della squadra locale, A. M., di 41 anni, dirigente di una societa' di spedizioni internazionali, e' stato aggredito da alcuni giovani della compagine ospite, riportando una ferita lacero contusa al capo, provocata con un cosiddetto "tirapugni" e giudicata guaribile in sette giorni dai medici della clinica Pinetagrande. Nel frattempo, un altro giocatore, M. V. di 43 anni, e' stato minacciato dallo stesso gruppo con una pistola, poi risultata a salve. I giovani aggressori si sono poi allontanati a bordo delle proprie autovetture, esplodendo alcuni colpi in aria. Sul posto si sono dirette le forze dell'ordine che hanno trovato 4 bossoli a salve e hanno arrestato un ventiduenne di Giugliano in Campania per lesioni, ma sono in corso accertamenti per identificare gli altri componenti del gruppo.

INDIGNATI: DEVASTATE CARROZZE TRENO A CASSINO, UN FERMATO - CASSINO (FROSINONE), 15 OTTOBRE – Cinque giovani tutti residenti nella provincia di Casertasono stati fermati dal personale del commissariato di Cassino e dalla Polfer per i reati di danneggiamento e furto. I cinque, tutti con eta' compresa tra i 20 ed i 22 anni, mentre si trovavano a bordo del treno interregionale 2496 hanno rubato un martelletto per la fermata di emergenza e con lo stesso hanno iniziato a sfondare tutti i finestrini di due carrozze. Il capotreno ha immediatamente bloccato il convoglio alla stazione di Cassino e qui i cinque facinorosi diretti alla manifestazione in programma a Roma, sono stati bloccati e condotti in commissariato. Il personale del vicequestore Francesco Putorti' ha arrestato un ventenne di San Nicola La Strada e denunciato a piede libero quattro giovani di Caserta. Il convoglio e' poi ripartito alla volta di Roma con la chiusura delle due carrozze. Il treno e' un regionale proveniente da Caserta, arrivato a Roma con 40 minuti di ritardo, secondo quanto riferito dalle Ferrovie dello Stato italiane. Le ultime due vetture del convoglio sono state seriamente danneggiate da un gruppo di ragazzi. La polizia ferroviaria e' intervenuta a Cassino e li ha bloccati. La polizia di Cassino, coordinata dal dirigente Francesco Putuorti', in collaborazione con la Polfer, ha arrestato un giovane mente altri quattro sono stati denunciati. Tutti di eta' tra 20 e 22 anni, sono residenti a Caserta. Hanno sfondato i vetri di due carrozze utilizzando il martello di emergenza in dotazione al treno e provocato altri danni.

RIFIUTI: CASERTA; PER SCIOPERO OPERAI 800 TONNELLATE IN STRADA VERSATO ANTICIPO SU DEBITI, FORSE STANOTTE RIPRENDE RACCOLTA - CASERTA, 14 OTTOBRE - I circa 180 lavoratori di ''Caserta Ambiente'', la ditta che ha in appalto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nella citta' diCaserta potrebbero riprendere l'attivita' questa sera, dopo oltre una settimana di sciopero per reclamare il pagamento degli stipendi, e rimuovere dalle strade le oltre ottocento tonnellate di immondizia accumulate in questi giorni. I responsabili della societa' appaltatrice del servizio - e' spiegato in una nota - hanno assicurato al dirigente del settore ambiente del Comune, Carmine Sorbo, che i 700 mila euro versati ieri dal Comune come anticipo sul debito di circa sei milioni di euro che ''Caserta Ambiente'' vanta dall'Ente, potrebbero essere utilizzati per il pagamento dei due stipendi arretrati ai lavoratori.

Capua, scuola dei mestieri inserita in "Contratto di Quartiere II" Caserta, 14 OTT - Capua (Ce), nel progetto denominato "Contratto di Quartiere II" e' stato inserito il recupero dell'ex edificio scolastico che diverra' scuola primaria e centro di alta formazione per le Arti ed i Mestieri, nell'ambito di un generale progetto di completa riqualificazione del rione Carlo Santagata. Il consigliere comunale Gianfranco Vinciguerra che piu' volte ha definito i lavori del Contratto di Quartiere II come "una nuova alba per questa zona della citta' troppe volte maltrattata e che adesso riacquistera' il giusto decoro" si e' dichiarato soddisfatto. Altrettanto il sindaco Carmine Antropoli: "Situato a Sud-est del quartiere Carlo Santagata e confinante con la scuola materna, la struttura edilizia consiste in un manufatto in prefabbricato pesante realizzato agli inizi degli anni ′80 e mai portato a completamento. Il progetto prevede l'ampliamento del manufatto esistente per l'inserimento di un ciclo di scuola primaria e centro di alta formazione. L'edificio e' realizzato con calcestruzzo gettato in opera, pareti in poroton, opere di completamento di tipo civile. Una grande opera che costituira' orgoglio per questa zona della citta' e per Capua intera". Il consigliere Vinciguerra ha auspicato che "i lavori per il centro di arte e mestieri si concludano per la prossima estate. Il progetto prevede: l'ampliamento ad Est del manufatto con la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica ad un solo piano, teso a incrementare la superficie complessiva dell'immobile; l'inserimento al piano terra di un ciclo di scuola primaria con annessa cucina, mensa e biblioteca; ancora al piano terra si utilizza parte della superficie per un centro di alta formazione, come da progetto preliminare, per laboratori, sala conferenze, deposito, bar e servizi; al primo piano s'inseriscono le ulteriori funzioni a servizio del centro che corrispondono a tre aule, segreteria, biblioteca, laboratorio specialistico, sala proiezioni e servizi".

Capua tappa finale pista ciclabile. Antropoli: "Lodevole iniziativa" Caserta, 14 OTT - Capua, comune casertano, e' diventata la tappa finale di un percorso ciclabile di 144 km, con segnaletica, che si sviluppa su stradine secondarie di campagna che fiancheggiano il Volturno. Soddisfatto il sindaco Carmine Antropoli: "Sono stati impiantati dei cartelli che indicano Capua come tappa finale della ciclovia e nello stesso tempo un cartello che riepiloga tutti comuni attraversati da questo percorso. Un meraviglioso viaggio all'insegna dell'incentivo dell'utilizzo delle due ruore come alternativa alle automobili. Voglio ringraziare di cuore Nicola Fera, responsabile del progetto "Ciclovia del Volturno", che con passione e competenza, unitamente al suo team, ha lavorato a tale iniziativa. Il progetto prevede l'obiettivo di valorizzare il territorio, impegnandosi a realizzare ed installare una segnaletica turistico stradale che assistera' i futuri ciclo escursionisti che percorreranno la Ciclovia del Volturno". Il percorso attraversa 28 comuni tra i quali Capua, tappa finale e prevede, per meglio illustrare e far conoscere l'opera, la distribuzione di un tabellone informativo da posizionare presumibilmente presso la casa comunale e di un tabellone stradale che indichera' il punto di arrivo che e' rappresentato dal nostro comune. L'inaugurazione della Ciclovia si e' tenuta il 17 e 18 settembre 2011. "Sono certo che tale iniziativa possa divenire anche volano di sviluppo per il commercio locale in forza dei tanti amanti delle due ruote che si transiteranno nella nostra citta'", ha concluso Antropoli.

Turismo: In arrivo segnaletica "ad hoc" per il Belpaese Roma, 13 OTT - Presto anche l'Italia disporra' di un'adeguata rete cartellonistica per promuovere siti di interesse storico e artistico nel Mezzogiorno. Niente piu' cartelli scritti a mano o segnali "fai da te" per i tesori nazionali: dalla Reggia di Caserta a Capodimonte, da Pompei a Ercolano. Lo ha assicurato il sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti Aurelio Misiti rispondendo al Senato a un'interrogazione presentata dalla pidiellina Diana De Feo che chiede indicazioni chiare e di colore diverso e ben riconoscibile per la cartellonistica turistica. Una legge del 2010 (la 120) prevede gia' questo intervento attraverso l'emanazione di un decreto ministeriale che stabilisce "i limiti e le condizioni per l'individuazione e l'installazione di cartelli di valorizzazione e promozione del territorio indicanti siti di interesse turistico e culturale e di cartelli indicanti servizi di pubblico interesse, senza peraltro esprimere alcuna tempistica in merito all'emanazione del provvedimento stesso", ha detto Misiti. Il sottosegretario ha spiegato che il provvedimento "e' in avanzata fase di predisposizione" grazie all'istituzione presso il ministero di un gruppo di lavoro nel quale e' assicurata la presenza degli enti pubblici interessati oltre a rappresentanze del mondo imprenditoriale nel campo della pubblicita'.

RIFIUTI: PROVINCIA CASERTA, PRONTI A SUBENTRARE IN GESTIONE CICLO INTEGRATO Napoli, 13 ott. - "Ad oggi la legge prevede che l'intera attivita' inerente il ciclo integrato dei rifiuti sia affidata alle Province a partire dal prossimo 1 gennaio 2012. La Provincia di Caserta e la Gisec, la societa' provinciale che si occupa della gestione del ciclo rifiuti, hanno lavorato duramente per predisporre il subentro proprio a partire da quella data. Abbiamo svolto un'attivita' molto intensa e per il 1gennaio 2012 saremo pronti ad occuparci dell'intero ciclo dei rifiuti, compreso, quindi, della raccolta''. A dichiararlo e' il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, che ha replicato all'assessore regionale all'Ambiente del Lazio, Giovanni Romano, che qualche giorno fa ha fatto riferimento a difficolta' nel passaggio di competenze soprattutto per quanto riguarda le province di Napoli, Salerno e Caserta. ''Romano - ha aggiunto Zinzi - continua ad affiancare la provincia di Caserta a quelle di Napoli e Salerno. Affermare cio' e' sbagliato, in quanto la Provincia di Caserta, grazie all'ottimo lavoro compiuto assieme a Gisec, e' pronta ad occuparsi da subito dell'intero ciclo integrato dei rifiuti''. In merito alla possibilita' che vi sia una modifica della legge 26 che prevede il passaggio di competenze dai Comuni alle Province, il presidente Zinzi ha spiegato che ''qualora ci dovessero essere cambiamenti, valuteremo con attenzione i provvedimenti da adottare, fermo restando la necessita' di subentrare alle attivita' svolte sinora in via del tutto transitoria dal Consorzio Unico di Bacino-Articolazione Caserta che, come e' noto, non e' piu' in condizione di erogare i servizi minimi''.

UNA CASERMA DEI CC NELLA VILLA CONFISCATA AD ERNESTO BARDELLINO - Caserta, 13 ott. - "La firma del protocollo testimonia un impegno molto forte da parte della Giunta regionale della Campania per San Cipriano d'Aversa e il basso casertano. Un impegno che dimostra che qui lo Stato e la Regione ci sono: nonostante la situazione non florida per le casse dell' ente di Palazzo Santa Lucia, siamo riusciti a salvare il finanziamento destinato alla ristrutturazione dell'edificio". Cosi' l'assessore ai Lavori pubblici di Palazzo Santa Lucia Edoardo Cosenza commenta la firma dell'intesa tra Regione Campania, Comune di San Cipriano d'Aversa, Comando provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Caserta e Provveditorato alle Opere pubbliche per la Campania e il Molise, avvenuta questa mattina alla presenza del viceprefetto vicario di Caserta Luigi Armogida. Un protocollo che portera' ad insediare una Caserma dei Carabinieri in un bene confiscato alla camorra: la villa di Ernesto Bardellino, fratello di Antonio. "Il finanziamento, pari a 500mila euro - ha detto l'assessore Cosenza - e' gia' pronto: viene concesso al Comune per la ristrutturazione della palazzina a tre piani". A svolgere materialmente le attivita' sara' il Provveditorato alle Opere pubbliche per conto dell'ente municipale: "Ci prefiggiamo - ha detto il provveditore alle opere pubbliche, Giovanni Guglielmi - di poter concludere i lavori entro l'estate prossima. Si tratta di un risultato importante, al quale si e' potuti giungere grazie ad una forte sinergia istituzionale". Anche il colonnello Crescenzio Nardone ha evidenziato che "il protocollo e' un passo fondamentale per riuscire ad avere la Caserma entro l'anno prossimo", mentre per il sindaco di San Cipriano, Enrico Martinelli "la caserma rappresentera' un presidio di legalita' e avra' un alto valore emblematico proprio perche' sorgera' laddove in passato c'era un simbolo di illegalita'".

COMUNI: CASERTA; IN GIUNTA SI' A DELIBERA PER DISSESTO NON PAGATE SPETTANZE, IN STRADA 800 TONNELLATE IMMONDIZIA - CASERTA, 13 OTT - ''Una scelta obbligata; un atto dovuto cosi' come hanno sollecitato con una nota anche questa mattina la Corte dei Conti e ieri sera i revisori dei conti. E' stato un atto coraggioso per garantire alla citta' la normalita' persa in questi anni e per non far pagare ai nostri figli gli scempi del passato''. Cosi' il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, che dallo scorso mese di maggio guida una coalizione di centrodestra ha motivato la delibera, approvata oggi dalla giunta, che avvia la procedura per la dichiarazione del dissesto finanziario. Un provvedimento che il consiglio comunale dovra' approvare entro il 27 ottobre prossimo, scadenza imposta dal prefetto, Ezio Monaco, per l'approvazione del bilancio. ''Con questo atto - ha aggiunto Del Gaudio - Caserta potra' lavorare per creare sviluppo, occupazione, evitando di inseguire probabili o presunti creditori ma operando a tempo pieno per la crescita economica, sociale e turistica del capoluogo di Terra di lavoro''. Nella conferenza stampa , il sindaco insieme con l'assessore alle finanze, Nello Spirito, presenti altri membri dell'esecutivo e consiglieri di maggioranza ha spiegato, anche attraverso le cifre dell'attuale situazione economico- finanziaria dell'ente: accertata una massa passiva di 162 milioni di euro; una massa attiva di 157 milioni di euro; un fondo destinato all'ente di 1,3 milioni di euro e, dunque un disavanzo di amministrazione di oltre 3 milioni di euro. L'assessore Spirito, nello spiegare i motivi che hanno determinato il parere negativo del collegio dei revisori dei conti sul consuntivo 2010, ha elencato alcuni dei debiti piu' significativi non ancora onorati dal comune: 3 milioni e mezzo nei confronti dell'Enel, 1 milione e 100 con Telecom; un debito con il gestore della mensa scolastica per un milione e mezzo di euro; circa 6 milioni di euro con Caserta Ambiente, la societa' che ha in appalto il servizio di raccolta differenziata. Una situazione debitoria che il mese scorso ha provocato, a causa dei pignoramenti di alcuni creditori, il ritardo di una settimana delle spettanze ai dipendenti comunali e che sta determinando lo sciopero dei circa 180 dipendenti di 'Caserta Ambiente'. Una astensione dal lavoro che sta causando gravi disagi nel centro e nelle frazioni dove, secondo una stima, sarebbero accumulate circa 800 tonnellate di immondizia.

CAMORRA: SEI ARRESTI PER FAVOREGGIAMENTO LATITANTE CANTILE A LUI, GIA' IN CARCERE, NOTIFICATO PROVVEDIMENTO PER RICETTAZIONE - CASERTA, 13 OTT - I carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta stanno dando esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare, richiesta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nei confronti della moglie di Giuseppe Cantile, 39 anni, esponente del clan dei Casalesi gruppo Setola, catturato il 30 gennaio 2009 da latitante, e di altre cinque persone (tra cui due coppie di coniugi dell'agro aversano) accusate di aver favorito la latitanza dell'uomo, durata quasi due anni. Numerose sono le condotte di favoreggiamento contestate agli indagati che, fornendo al latitante un alloggio stabile per permettergli di eludere le indagini da parte delle forze dell' ordine, gli hanno consentito di mantenere la sua operativita' in seno all'organizzazione criminale di appartenenza. Lo stesso Cantile e la moglie Antonietta Cangiano sono destinatari del provvedimento restrittivo relativamente al reato di ricettazione di documenti d'identita' falsificati per intestare schede sim utilizzate dallo stesso Cantile e da suoi fiancheggiatori. Partono dall'indagine sul presunto ruolo di "ambasciatore" svolto, secondo la magistratura partenopea, dall'avvocato Carmine D'Aniello, difensore del boss Francesco Bidognetti detto Cicciotto e mezzanotte, arrestato nel giugno 2010, l' inchiesta dei carabinieri di Caserta che ha portato all'arresto di Giuseppe Cantile, 39 anni, detto "Pepp'o russo", ritenuto legato al clan dei Casalesi, e sua moglie Antonietta Cangiano di 31 (ai domiciliari), con altre cinque persone accusate di favoreggiamento. In particolare, nel corso delle intercettazioni e' emerso che Cantile, da latitante, intratteneva rapporti con il legale non solo per informarsi delle proprie vicende giudiziarie, ma anche per segnalargli persone coinvolte in operazioni di polizia al fine di fargli assumere la difesa. Il processo su D'Aniello, in realta', e' alle battute finali davanti alla prima sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Cantile - gia' arrestato a Casaluce il 30 gennaio del 2009 assieme al proprietario dell' abitazione - era ricercato dal dicembre 2007 perche' colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale della Repubblica di Napoli che aveva unificato piu' pene da scontare per associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione fino ad un cumulo di anni 1 e 8 mesi. Cantile era affiliato prima al gruppo di Francesco Biondino, boss di Trentola Ducenta condannato a 30 anni nel processo Spartacus I, ma si era avvicinato, stando alle indagini, alla fazione guidata da Giuseppe Setola. In manette sono finiti anche Beniamino D' Aniello di 41 anni, Carolina Cipresso di 32 (agli arresti domiciliari), entrambi di Aversa, Guido Nocchiero di 43 anni e Giuseppina Fabozzi di 40 di Teverola e, infine, Irene Laiso di 30 anni di Cesa.

SANITA': OSSERVATORIO MALATTIE RARE, IN ITALIA SCREENING NEONATALE A MACCHIA LEOPARDO Roma, 12 ott. - L'Italia e' un grande Arlecchino, un lungo stivale dove sono malamente cucite tante toppe, grandi come le regioni e talvolta piu' piccole, come le Asl. Tra le pieghe e le cuciture di questa Italia ci sono bambini che usufruiscono di piani vaccinali e screening neonatali diversi. Bambini come Giovanni, nato con una malattia metabolica rara e oggi condannato a gravi disabilita': sarebbe bastato che a Caserta, dove e' nato, fosse stato effettuato il test metabolico allargato alla nascita, un esame che costa circa 50 euro. La storia di Giovanni e' riportata dalla testata online Osservatorio malattie rare, che sul tema dello screening neonatale ha pubblicato un dossier elaborato con l'aiuto di Aismme (Associazione italiana sostegno malattie metaboliche ereditarie). "In Italia, per quanto riguarda l'applicazione dello screening neonatale, quello che domina e' la difformita' - spiega Manuela Pedron, vicepresidente di Aismme - nascere in una regione piuttosto che in un'altra, o a volte semplicemente in una citta' o in un'altra, puo' fare la stessa differenza che passa tra la vita e la morte, o comunque quella che passa tra una vita con un salute abbastanza buona e una vita con una disabilita' grave". Cosi' Osservatorio malattie rare ha fatto insieme ad Aismme una ricognizione dello stato dello screening metabolico nelle diverse regioni d'Italia. Il quadro che ne esce e' in movimento, ma ancora molto lontano dal garantire a tutti i nuovi nati le stesse opportunita' di salute.

CAMORRA: PM CHIEDONO 30 ANNI DI CARCERE PER GIUSEPPE SETOLA - Caserta, 12 ott. - Trent'anni di carcere per il capo dell'ala stragista del clan dei Casalesi, Giuseppe Setola, chiesti dai pm della Dda di Napoli Cesare Sirignano e Catello Maresca nella requisitoria finale del maxiprocesso a carico di 35 imputati accusati di associazione per delinquere, estorsioni e tentati omicidi commessi dall'aprile del 2008 fino al gennaio del 2009. Davanti ai giudici della prima sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere - presidente Raffaello Magi, a latere Francesca Auriemma e Paola Cervo - i pubblici ministeri hanno chiesto anche la condanna, tra gli altri, nei confronti del boss Francesco Bidognetti detto Cicciotto e 'mezzanotte a 20 anni, di Esterino Antonucci a 18, Giuseppe Barbato a 22, Umberto Borriello Montanino a 24, Nicola Cangiano a 24, Alessandro Cirillo a 28, Mose' Esposito a 14, Paolo Gargiulo a 22, Davide Granato a 18, Giovanni Letizia a 26, Vincenzo Letizia a 12, Domenico Luongo a 12, Massimiliano Napolano a 14, per l'italoamericano John Loran Perham a 16 anni, Massimo Alfiero a 18 anni e per Tommaso Vitolo, infine, a 18. I pm dell' Antimafia di Napoli hanno anche chiesto l'assoluzione di 8 imputati per intestazione fittizia di beni. Alla sbarra, inizialmente, erano 45, ma la posizione di alcuni e' stata poi stralciata in diversi processi. Oggi, nell'aula bunker del carcere di Santa Maria Capua Vetere, e' stata anche discussa la posizione delle associazioni e della Regione Campania che si sono costitute parte civile. I fatti contestati ai presunti componenti dell'ala stragista del clan dei Casalesi vanno dalle estorsioni chieste ai commercianti di Lusciano, Aversa e Parete, al tentato omicidio di Trentola Ducenta di Salvatore Orabona e Pietro Falcone commesso il 12 dicembre del 2008 (che porto' al ferimento di una donna, Giuseppina Molitierno), fino alla tentata eliminazione di Francesca Carrino a Villaricca, nipote di Anna Carrino, ex compagna del boss Bidognetti che aveva scelto di collaborare con la giustizia. Ora la parola passa agli avvocati difensori. La sentenza e' prevista per fine ottobre.

ITALIA NOSTRA,A RISCHIO SALENTO IN PUGLIA E TERRAZZE LIGURIA 'PAESAGGI SENSIBILI', FOCUS CAMPAGNE CON COLDIRETTI - ROMA, 12 OTT - L'Italia piu' fragile, quella piu' a rischio e da salvare: scoprire i luoghi da valorizzare e' l'obiettivo della quarta edizione di 'Paesaggi sensibili', promossa da Italia Nostra dal 17 al 23 ottobre, dedicata quest'anno ai paesaggi rurali e alle campagne, e per questo in alleanza con Coldiretti. Sono cinque, secondo l'associazione, i casi maggiormente in pericolo. Aprono la lista Puglia, Lombardia, Veneto, Liguria, e Sicilia, con l'invasione del fotovoltaico e dell'eolico che occupa migliaia di ettari di terreni agricoli con pannelli e pale (specie in Salento); il parco agricolo a sud di Milano (47.000 ettari e 61 comuni della provincia) Š minacciato dai tentativi di ridurne i confini e i vincoli edificatori (soprattutto le nuove tangenziali per 85 km); nella provincia di Verona, tra Vigasio e Trevenzuolo, un'area di oltre 4,5 milioni di metri quadrati sta per essere realizzato ''il mostro Motorcity, il piu' grande centro commerciale d'Europa''; i terrazzamenti in Liguria, le 'fasce' che hanno modellato il paesaggio; e a Palermo il Fondo Luparello (61 ettari), un parco agrario della ormai scomparsa Conca d'Oro, minacciato dalla costruzione del Centro direzionale della Regione Siciliana. ''Non si puo' pensare di contrastare la crisi cementificando il Paese - afferma Alessandra Mottola Molfino, presidente di Italia Nostra - la cultura e l'agricoltura sono le principali fonti di sviluppo per l'Italia. Insomma l'Italia ha bisogno di piu' pane e meno cemento''. Altre 'terre' in pericolo indicate da Italia nostra sono il massiccio del Grappa in Veneto, la franciacorta bresciana, la vallata del fiume Tammaro a Campobasso in Molise, l'Agro aversano a Caserta in Campania, la Maremma costiera e quella interna, la Sardegna attaccata dalla speculazione edilizia, l'area dell'alto Jonio in Calabria, l'Agro pontino della via Appia, l'acquedotto monumentale di Lucca, le residenze estive della pianura padana e il delta del Po, gli oliveti monumentali in Puglia, le risaie tra Piemonte e Lombardia, i mandorli e limoni di Siracusa, i boschi intorno a Perugia.

COMUNI:CASERTA, CAOS BILANCIO, RISCHIO SCUOLE E RACCOLTA RIFIUTI - Caserta, 12 ott. - Dalla mancata mensa alla scuola materna De Amicis di corso Giannone, alla mancata raccolta dei rifiuti in citta' che, giunta al quinto giorno, sfiora l' emergenza. Il Comune di Caserta ha chiesto, cosi', all'azienda Caserta Ambiente di anticipare una mensilita' delle due non ancora pagate ai 180 lavoratori del servizio di raccolta dei rifiuti, ma successivamente ha dato mandato di pagamento pari a 400 mila euro indirizzato proprio a Caserta Ambiente. Si tratta di denaro entrato nelle ultime ore nelle casse del Comune attraverso la riscossione eseguita dalla concessionaria dei tributi Publiservizi. Ma e' solo una parte del debito vantato dalla societa' (la cifra complessiva sfiora i cinque milioni di euro), mentre per la mensa scolastica il Comune, sull'orlo del dissesto, non e' riuscito a pagare la ditta erogatrice del servizio e, quindi, i genitori si autotasseranno per finanziare un servizio di mensa privato riservato ai soli bambini della scuola. Intanto, in strada, si contano oltre 650 tonnellate di rifiuti e fuori ai cancelli delle isole ecologiche sono stati depositati dai cittadini rifiuti speciali di ogni genere. I creditori del Comune, forti di una sentenza di pignoramento, a inizio ottobre hanno bloccato la somma di 3 milioni e 400 mila euro. Cosi', i 570 dipendenti della casa comunale, ad ottobre si sono ritrovati senza stipendio. Il Comune di Caserta ha debiti, infatti, per 180 milioni di euro. Nella seduta di giunta di giovedi', potrebbe arrivare la dichiarazione del dissesto. Intanto, nei giorni scorsi, l' Anm si e' schierata a sostegno del magistrato che ha trattato i vari contenziosi del comune. "Spiace rilevare - e' scritto nel documento a firma del segretario, Ilaria Sasso del Verme, e del presidente, Anna Rita Motti - e addolora doverlo sottolineare, che in uno degli articoli dei quotidiani locali esaminati vi sia stata un'evidente commistione - a tratti anche poco comprensibile - tra i fatti e la cronaca degli stessi e quelli che, cosi' come riportati, risultano dei meri pettegolezzi finalizzati a generare ingiustificate ombre sull'operato del giudice dell'esecuzione Rosaria Dello Stritto, cosi' ledendo la professionalita' e l'immagine della stessa e, con lei, di tutta la magistratura sammaritana". "L'ANM di Santa Maria Capua Vetere - e' scritto ancora nel documento - ribadisce che tutti i provvedimenti emessi, pur criticabili ed impugnabili nelle sedi e nelle forme opportune, non perseguono altra finalita' che non sia quella di giustizia. La magistratura sammaritana, pertanto, manifesta stima e solidarieta' alla collega Rosaria Dello Stritto, il cui operato, in un ufficio giudiziario gravato da carichi di lavoro ormai insostenibili, e' stato sempre ispirato a principi di assoluta legalita', trasparenza e indipendenza".

INFRASTRUTTURE: ANAS, IN CAMPANIA AGGIUDICATI LAVORI MANUTENZIONE STATALE 691 Napoli, 12 ott. - - L'Anas ha pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale l'esito di gara d'appalto riguardante i lavori di manutenzione straordinaria per il rifacimento della pavimentazione e il consolidamento del corpo stradale, in tratti saltuari, della strada statale 691 'Fondo Valle Sele', tra il km 0 e il km 31,200, inclusi gli svincoli. Gli interventi comprendono, inoltre, i lavori per il rifacimento dei giunti di dilatazione e della segnaletica orizzontale. La gara e' stata aggiudicata all'impresa Pel. Car. S.r.l., con sede a Cancello ed Arnone (Caserta), per un importo complessivo di oltre 500mila euro. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi e gli esiti di gara: www.stradeanas.it

STRAGE CASTELVOLTURNO: SETOLA UCCISE DARE LEZIONE A NIGERIANI - Caserta, 11 ott.- Sono seicentoquindici le pagine della motivazione della sentenza sulla condanna all'ergastolo del killer Giuseppe Setola e di altri tre affiliati accusati di essere esecutori materiali della strage degli immigrati di Castelvolturno, in cui rimasero uccisi sei extracomunitari, consumata il 18 settembre del 2008. La sentenza e' stata depositata oggi in cancelleria dal giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Maria Chiara Francica, che ha dato spazio alla spiegazione del concetto di "strage" in un unico grande capitolo che comprende 13 paragrafi. Due i moventi della strage descritti dal giudice estensore. Il primo legato al pizzo sullo spaccio la droga sul Litorale Domizio. Il secondo riguarda la pista delll'organizzazione criminale che voleva entrare nella spartizione dei finanziamenti per la riqualificazione del Litorale Domitio, ma per fare cio' bisognava "ripulire" la zona con l' allontanamento degli africani. Il movente principale, nella sentenza, pero', e' rimasto quello legato alla pretesa di Giuseppe Setola di riscuotere dagli africani che spacciavano droga dai 30 ai 40 mila euro al mese, sotto forma di tangenti. I giudici della prima sezione della Corte di Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere - presidente Elvi Capecelatro, a latere Maria Chiara Francica - il 14 aprile scorso, avevano riconosciuto le aggravanti dell'odio razziale e del fine terroristico della cosiddetta strage di San Gennaro. Il verdetto di 4 ergastoli e una condanna a 23 anni di reclusione per Antonio Alluce aveva riconosciuto i risarcimenti ai familiari delle vittime e a Joseph Aymbora, unico superstite e testimone chiave della strage, all'associazione 'Mo' basta', ai Comuni di Castelvolturno e di Casal di Principe e al centro sociale ex canapificio di Caserta. Nella sentenza il giudice Francica ha racchiuso la motivazione delle aggravanti dell'odio razziale e del fine terroristico in circa 50 pagine spiegando che "Setola voleva far comprendere a tutta la popolazione nigeriana, o comunque di colore - si legge nella sentenza - che in quel territorio bisognava sottostare a regole determinate e che tali regole non erano certo quelle dettate dallo Stato, bensi' dal sodalizio criminoso che egli capeggiava e senza il cui assenso alcuna attivita' poteva essere intrapresa o gestita" e aggiungendo anche "per le sue modalita' di indifferenziata aggressione ai presenti, la strage aveva lasciato in essi una cicatrice profonda ed incancellabile".

UCCISO A FUCILATE: OMICIDIO PER VECCHI RANCORI E DEBITI - CASERTA, 10 OTT - Vecchi rancori ed un debito non onorato sarebbero alla base dell'omicidio di Maurizio Comella, 58 anni, ucciso ieri con un colpo di fucile alla testa, esploso da distanza ravvicinata, in strada, davanti ad un bar di Casaluce (Caserta), piccolo centro agricolo dell'aversano. A sparare con un'arma caricata a pallettoni sarebbe stato, secondo le indagini dei carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa, Nicola Margarita, 52 anni, condotto nel carcere di S.Maria Capua Vetere in esecuzione di un decreto di fermo del Pubblico Ministero, Manuela Persico con l'accusa di omicidio aggravato, ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco clandestina. Comella aveva precedenti per truffa; due anni fa fu arrestato per questo reato e per falso materiale privato. I carabinieri di Aversa, nel corso di una perquisizione domiciliare sequestrarono ricevute false di bollette di pagamento dell'azienda di distribuzione del gas nell'agro aversano. Fu scarcerato lo scorso anno ed e' stato agli arresti domiciliari fino allo scorso mese di luglio.

EXTRACOMUNITARIO MINACCIA DI FARSI ESPLODERE, POI SI SUICIDA - Caserta, 10 ott. - Un uomo di 40 anni ha minacciato di farsi esplodere il palazzo in cui si trovava in Via dei Cappuccini ad Aversa. L'uomo, extracomunitario, nel pomeriggio pare avesse gia' cercato di lanciarsi sotto a un treno alla stazione ferroviaria ma era stato fermato dalla polizia che lo aveva portato presso l'ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa per essere medicato. Era, pero', riuscito a scappare e si era rifugiato in un appartamento in Via dei Cappuccini dove aveva aperto la valvola di alcune bombole del gas minacciando di far esplodere il palazzo. L'intervento dei vigili del fuoco della Caserma di Aversa ha scongiurato la possibilita' che altre persone potessero ferirsi ma alla fine l'uomo si e' lanciato dal quarto piano del palazzo morendo sul colpo.

CAMORRA: PM, NICOLA FERRARO AVEVA RAPPORTI CON I CASALESI - Caserta, 10 ott. - "Nicola Ferraro aveva rapporti con uomini del clan dei Casalesi e questo influiva sulla sua attivita' politica e di imprenditore". Cosi', il pm della procura antimafia di Napoli Antonello Ardituro nella requisitoria del processo Normandia che si sta concludendo davanti al gup di Napoli, con rito abbreviato, parlando dell'ex consigliere regionale e leader casertano dell'Udeur Nicola Ferraro, accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Le richieste di condanna per Ferraro e gli altri imputati sono previste per il 24 ottobre prossimo. Ardituro ha parlato anche dei presunti rapporti d'affari dell'imprenditore con i politici e uomini della camorra, ma anche dei collaboratori di giustizia che lo accusano: da Emilio Di Caterino a Michele Froncillo.

MUSICA: PAUSINI, 14 NUOVE DATE ITALIANE INEDITO WORLD TOUR SI AGGIUNGONO AGLI 11 CONCERTI GIA' PREVISTI – CASERTA, 11 OTT - Sono 14 le nuove tappe in Italia dell'Inedito World Tour di Laura Pausini, che si aggiungono agli 11 concerti gia' previsti, tra Milano e Roma, a partire dal prossimo 22 dicembre. L'artista, che l'11 novembre esce con il nuovo cd 'Inedito', sara' in tour con la sua storica band capitanata da Paola Carta alle chitarre e direzione musicale, i fratelli Emiliano e Matteo Bassi rispettivamente alla batteria e al basso, Bruno Zucchetti al piano e Roberta Grana' con Gianluigi Fazio ai cori. Per il tour sono stati coinvolti il regista Marco Balich (curatore tour di Pink Floyd, U2 e Peter Gabriel), Max Fisher (Pink Floyd, Cirque de Soleil) e Patrick Woodroofe, lightening designer per Bob Dylan, Ac/Dc, Rolling Stones e This is it di Michael Jackson. La nuova tranche di date italiane, dopo gli undici eventi di Milano e Roma e dopo date in Sudamerica, parte a marzo: Ancona (2 e 3), Acireale (7 e 8), Caserta (15 e 16), Firenze (18 e 19), Genova (24 e 25), Torino (27 e 28) e chiude a Treviso (30 e 31). Subito dopo 23 concerti europei tra Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Belgio, Olanda, Austria e Inghilterra.

PROVINCE: SONDAGGIO, SAPPA FERRO E ZINZI I PRESIDENTI PIU' AMATI - Roma, 10 ott. - Sono Luigi Sappa (Imperia), Wanda Ferro (Catanzaro) e Domenico Zinzi (Caserta) i tre presidenti di Provincia piu' apprezzati in Italia, secondo lo studio Monitorprovincia di Datamonitor, istituto di ricerca del gruppo BSE, diretto da Natascia Turato. Nella "top 55%" Zingaretti al 43esimo posto, mentre Podesta' e' assente. I servizi migliori sono al Nord, sul podio Verbano-Cusio-Ossola, Biella e Belluno. La quindicesima edizione della ricerca Monitorprovincia, della societa' di ricerca Datamonitor sull'apprezzamento dei Presidenti di Provincia vede al vertice della classifica con 63,5% Luigi Sappa (Imperia, PDL) che, con una crescita di consensi del 3,3%, la piu' alta in questa edizione, balza al primo posto. Piazza d'onore per Wanda Ferro (Catanzaro, PDL) al 63,3%, con una crescita dello 0,9%. Scende al terzo posto Domenico Zinzi (Caserta, UDC) con il 63,1% (-0,5%). Appena fuori dal podio, al quarto posto con 62,5%, una new entry: Claudio Casadio, neo-presidente della Provincia di Ravenna eletto a maggio 2011, il primo del PD a comparire in classifica. Monitorprovincia enumera i Presidenti di Provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato, calcolato sulla base di un giudizio espresso dai cittadini. In questa edizione sono 51, delle 110 province, i Presidenti che entrano nella "top 55%", di cui 6 donne capitanate da Wanda Ferro - seconda in classifica. Nella sfida tra i due poli vince il centro-destra con 30 Presidenti, contro i 21 del centro-sinistra. Domina il Nord con 27 Presidenti, segue il Sud con 14, chiude il Centro con 10. Assenti dalle prime posizioni sono Nicola Zingaretti della Provincia di Roma e Guido Podesta' alla guida della Provincia di Milano. Il primo si classifica al 43esimo posto con il 56,1%, con un calo di consenso dell'1,5% - tra i piu' forti di questa edizione di Monitorprovincia - e finisce a pari merito con Paolo Filippi (Alessandria, Centro-sinistra) e Barbara Degani (Padova, PDL). Guido Podesta' non supera il 55% di gradimento e non entra nella "top 55%". Lo studio Monitorprovincia ha valutato inoltre il gradimento da parte dei cittadini dei servizi che le province forniscono. La classifica che ne e' uscita ha un accento del Nord: al primo posto si conferma Verbano-Cusio-Ossola (Centro-destra) con 55,3%, nonostante una lieve flessione dello 0,4%. Al secondo posto Biella con il 55,1% (+0,1%), che supera Belluno (Centro-destra) al 54.9% (+0,7%) e Pordenone (Centro-destra) al 54,5% (+1,1%). Parma (Centro-sinistra) scende di due posizioni e si ferma al quinto posto con 54,3% (-0,8%). Nelle prime 20 posizioni della graduatoria per qualita' dei servizi sono presenti solo province del Nord Italia, fatta eccezione per Siena all'ottavo posto con 53,9%, (-0.9%).Nella sfida tra i due poli di nuovo vince il centro-destra che guida 13 province nella top 20.

RIFIUTI: CI RIPENSA IMPRENDITORE DEI CASALESI E NON TESTIMONIA Caserta, 10 ott. - Si e' avvalso della facolta' di non rispondere. Invece, l'11 luglio scorso, aveva dichiarato di voler parlare degli intrecci tra politica, camorra e imprenditoria nel settore rifiuti. Colpo di scena al processo scaturito dal secondo troncone d'indagine "Eco4" che riguarda la turbativa d'asta pubblica per l'aggiudicazione dell'appalto di raccolta dei rifiuti nel bacino del consorzio Caserta 4. Sergio Orsi, titolare di "Eco4" insieme al fratello Michele, ucciso dal clan dei Casalesi il 1 giugno del 2008 all'esterno del "Roxy bar" di Casal di principe, e' comparso questa mattina in aula al tribunale di Santa Maria Capua Vetere per essere ascoltato dai giudici della prima sezione penale, presidente Aberto Maria Picardi. L'imprenditore, imputato nel procedimento, la cui posizione e' stata definita con rito abbreviato, nella precedente udienza di fine settembre non si era presentato, producendo attraverso il suo legale un certificato medico che attestava la precarieta' del suo stato di salute. Oggi, dimagrito in maniera evidente, ha cambiato la sua decisione; non rispondera', dunque, ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e agli avvocati. Il pm Alessandro Milita ha chiesto cosi' di acquisire le precedenti dichiarazioni di Orsi ai sensi dell'articolo 500 comma 4 del codice di procedura penale, ipotizzando che Orsi sia stato minacciato e indotto a non collaborare.

CAMORRA: NUOVO IDENTIKIT PER SCOTTI, LATITANTE DA 27 ANNI E' IL RICERCATO-RECORD, POLIZIA DIFFONDE ELABORAZIONE VOLTO - 10 OTT - Un nuovo identikit, attualizzato ad oggi in base alle moderne tecnologie, per il ricercato Pasquale Scotti. Si tratta, all'interno dell'elenco dei dieci latitanti di massima pericolosita' indicati dal ministero dell'Interno di quello ricercato da piu' tempo. Scotti, infatti, e' riuscito a sfuggire alla cattura, estesa anche in campo internazionale, dalla vigilia di Natale dell'84, da quando evase clamorosamente dall'ospedale civile di Caserta dove era stato ricoverato per ferite alla mano riportate durante un conflitto a fuoco. Le due immagini create dalla Polizia scientifica di Napoli presentano il latitante cosi' come potrebbe apparire oggi, una con i capelli bianchi e un'altra con capelli piu' scuri. Scotti e' stato un elemento di spicco del cartello camorristico della Nco, capeggiato dal superboss Raffaele Cutolo, di cui e' sempre stato considerato uno dei 'fedelissimi', protagonista della cruenta faida intrapresa negli anni '80 con clan avversi ricompattatisi nel cartello antagonista denominato 'Nuova Famiglia'. Pasquale Scotti fu arrestato a Caivano, nel Napoletano, il 17 dicembre del 1983 a seguito di un cruento scontro a fuoco con la polizia nel corso del quale un suo affiliato, Luigi Angelino, rimase ucciso e lui stesso ferito. Era ricercato poiche' ritenuto il mandante dell'omicidio di una giovane ballerina, Giovanna Matarazzo legata sentimentalmente a Vincenzo Casillo, altro esponente apicale dell'organizzazione criminale cutoliana, vittima, il 29 gennaio 1993, di un agguato di chiara matrice camorristica quando salto' in aria a Roma mentre era a bordo della sua autovettura imbottita di esplosivo. Nei periodi immediatamente successivi all'arresto, Scotti comincio' un preliminare percorso di collaborazione con la giustizia iniziando a raccontare dell'organizzazione camorristica di cui era un sicuro protagonista e di quelle antagoniste poi rivelatesi dichiarazioni, secondo la Questura, strumentali al suo premeditato piano di fuga. Dal Natale '84 si e' reso latitante, dovendosi difendere da pesanti accuse come omicidio ed occultamento di cadavere. Le ricerche dal 1990 sono state estese anche in campo internazionale ai fini estradizionali; nel 2005 Scotti e' stato condannato dalla III sezione della Corte d'Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) alla pena dell'ergastolo. Nel corso di questi anni mirate attivita' di indagine esperite anche in collaborazione con collaterali organismi investigativi di Stati esteri, hanno fornito segnali in ordine alla presenza del ricercato dapprima in Lombardia, successivamente in vari stati del Nord-Est europeo, poi in Paesi esteri dove godrebbe del favorevole ordinamento giuridico e sicuramente di una nuova identita'. Tuttavia, per la Polizia, un chiaro segnale della sua vita 'nascosta', lanciato seppur in maniera criptica, lo si e' ricevuto in occasione della morte del cinquantunenne Giuseppe Scotti, il 27 giugno del 2008, allorche' un manifesto funerario affisso in tutta la provincia a nord-ovest di Napoli riportava il cordoglio del piu' noto ed unico fratello maschio, appunto Pasquale Scotti. La polizia ritiene credibile l'ipotesi secondo la quale il ricercato, attraverso persone ritenute di collegamento con il territorio di origine, anche slegate da contesti delinquenziali, possa mantenere contatti con personaggi della sua stessa estrazione criminale, ma soprattutto con la famiglia e l'anziana madre.

UCCISO A FUCILATE: ARRESTATO ASSASSINO, MOTIVI PASSIONALI CASERTA, 10 OTT - I carabinieri di Aversa (Caserta) hanno arrestato il presunto omicida di Maurizio Comella, di 48 anni, gia' conosciuto alle forze dell'ordine perche' indagato negli anni scorsi per truffa, ucciso nella mattinata di ieri, davanti ad un bar in una zona centrale di Casaluce, piccolo comune dell'agro aversano. A sparargli contro, da distanza ravvicinata e con un fucile da caccia sarebbe stato un uomo del posto (del quale non e' stato ancora reso noto il nome), identificato a conclusione di indagini dei carabinieri, coordinate dalla procura della repubblica di S.Maria Capua Vetere. Il presunto omicida e' stato interrogato dal magistrato che ha coordinato le indagini. Secondo le risultanze dell'attivita' investigativa, Maurizio Comella, scarcerato solo alcuni mesi fa, potrebbe essere stato ucciso per motivi passionali.

 
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