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CASERTA E PROVINCIA, RASSEGNA E ATTUALITA': CRONACA DELLA SETTIMANA

Caserta, 21 marzo 2011 (Casertasette)


PREMIO DON DIANA A EX VESCOVO NOGARO, GINO STRADA E SAVIANO

CASERTA, 21 MARZO 2011 - Lo scrittore Roberto Saviano, il vescovo emerito di Caserta Raffaele Nogaro e il "medico di strada" Gianni Grasso sono i vincitori del premio nazionale "Per amore del mio popolo" intitolato a don Giuseppe Diana, il parroco di Casal di Principe ucciso nel 1994 dalla camorra. Il premio è organizzato dal Comitato don Diana, da Libera Caserta e dalla famiglia di don Giuseppe Diana. A comunicare i vincitori, in una conferenza stampa convocata proprio a casa dei genitori di don Diana che erano presenti all'evento, è stato Valerio Taglione, coordinatore di Libera e comitato "Don Peppe Diana". "Il premio - ha specificato Taglione - viene assegnato il 21 marzo 2011, giorno dei funerali di don Peppe Diana ma anche primo giorno di primavera e sarà materialmente consegnato presso il santuario della Madonna di Briano entro i primi del mese di maggio, compatibilmente con la disponibilità delle personalità premiate". Menzioni speciali sono andate all'Agesci, Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, e alla Direzione Nazionale Antimafia.

CRISI LAVORO A CASERTA: RIUNIONE IN PROVINCIA AD INIZIATIVA PRESIDENTE ZINZI

CASERTA, 21 MARZO 2011 - Le iniziative da intraprendere per affrontare le numerose vertenze occupazionali aperte in provincia di Caserta, alle quali sono interessati centinaia di lavoratori, sono state al centro di un incontro svoltosi nella sede della Provincia, ad iniziativa del presidente Domenico Zinzi ed al quale hanno partecipato , tra gli altri, i parlamentari casertani, Stefano Graziano, Giovanna Petrenga e Americo Porfidia, il presidente del consiglio regionale, Paolo Romano, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, i presidenti di Camera di Commercio ed Unione degli Industriali. Al centro della discussione l'accordo di programma che prevede la reindustrializzazione dell'area ex 3M di san Marco Evangelista. In proposito l'assemblea ha deciso di sollecitare i due soggetti finanziatori dell'intesa siglata a Roma, ovvero la Regione Campania e il Governo, ritenuti gli unici enti in grado di dare attuazione all'accordo, di vitale importanza per il futuro industriale ed occupazionale della provincia di Caserta. E' stato, perciò, chiesto un urgente incontro con l'assessore regionale alle Attività Produttive, Sergio Vetrella. Per le altre vertenze in atto, in particolare quelle riguardanti la Firema, la Ixfin e la Jabil è stato deciso di sollecitare, attraverso i parlamentari casertani, un incontro con i Ministri dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Paolo Romani e Maurizio Sacconi ,prima dell'approvazione da parte del Governo del Piano per il Sud. Inoltre, i sindacati , d'intesa con gli assessori provinciali Gerolamo Cangiano e Carlo Puoti e con Confindustria, hanno proposto di dar vita ad un tavolo permanente in Provincia, per fare un'analisi sulla crisi occupazionale e per individuare percorsi di formazione dedicata, da destinare ai lavoratori delle aziende che riaprono la loro attività. "Con l'incontro odierno - ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi - inizia un percorso nuovo, che intende dare risposte ai lavoratori che vivono situazioni di criticità attraverso una stretta collaborazione tra tutte le forze politiche, sindacali, datoriali e associative del territorio. Solo se saremo tutti uniti potremo ottenere risultati a livello regionale e nazionale. La provincia di Caserta - ha concluso Zinzi- possiede una delle aree industriali più vaste e importanti del Sud, che purtroppo si sta indebolendo sempre di più. Dobbiamo far capire al Governo e alla Regione che la nostra provincia deve avere priorità a livello nazionale".

REGIONE CAMPANIA: CONVOCATO VERTICE PER CASERTA

CASERTA, 21 MARZO 2011 - Il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Paolo Romano, ha convocato per il 7 aprile prossimo, presso il Salone di Rappresentanza "Caduti di Nassyria", della sede consiliare, un Tavolo Tecnico per affrontare i nodi dell'Accordo di Programma di Caserta. All'incontro, al quale sono stati invitati il presidente della Provincia casertana, Domenico Zinzi e i responsabili provinciali di Cgil, Cisl e Uil, prenderà parte l'assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Sergio Vetrella. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente Romano confermando "l'impegno istituzionale assunto al tavolo dell'Unità di Crisi tenutosi oggi nella sede della Provincia di Caserta, rispetto a quella che appare una vera e propria emergenza industriale, produttiva e occupazionale del territorio che necessita una forte sinergia istituzionale e interventi attenti e concreti". "Sono certo - ha affermato il presidente dell¿assemblea legislativa campana - che con il volenteroso impegno di tutti sapremo gettare le basi per una ripresa economica e sociale che non può più attendere".

OMICIDIO PROSTITUTA BRASILIANA, CHIESTO ERGASTOLO PER CASERTANO

LETINO, CASERTA , 21 MARZO 2011 - Sarà emessa domani la sentenza del processo d'Appello a Ignazio Fortini, il geometra di Letino (Caserta), condannato in primo grado a 21 anni di reclusione perché ritenuto colpevole del delitto della prostituta brasiliana Marinalba Costa Silva, trovata senza vita nel suo monolocale, nel centro storico di Isernia, nel marzo del 2008. Martedì scorso era prevista l'arringa dell'avvocato difensore dell'imputato, l'avvocato Arturo Messere, subito dopo i giudici si sarebbero riuniti in camera di consiglio per il verdetto, ma a causa dell'assenza per problemi di salute del legale di Fortini, tutto era stato rinviato. Lo scorso primo marzo, nel corso della prima udienza del processo di secondo grado, il procuratore generale Claudio Di Ruzza aveva chiesto per l'imputato la condanna all'ergastolo.

SOPPRESSIONE MEDICINA URGENZA OSPEDALE MOSCATI, CAPUTO SI RIBELLA

AVERSA, CASERTA, 21 MARZO 2011 - "La decisione di sopprimere l'Unità operativa di medicina di urgenza del 'Moscati' di Aversa è assurda e immotivata" Lo ha dichiarato Nicola Caputo, Consigliere regionale e Presidente della Commissione Trasparenza. "Ho convocato per il 24 marzo, - annuncia - in audizione, presso la Commissione che presiedo, il Direttore sanitario del P.O. Moscati di Aversa, il Commissario dell'Asl di Caserta e il Sub Commissario alla Sanità della Regione Campania. Intendo sapere quali sono le ragioni che hanno portato ad una decisione che priva tutto l'agro aversano di un servizio importante come la medicina d'urgenza" "La medicina di urgenza - spiega Caputo - è un reparto essenziale per il funzionamento dell'Ospedale aversano, che ogni anno accoglie circa centomila pazienti di pronto soccorso, in quanto sopperisce ad una serie di carenze del Presidio che dovrebbero essere invece in cima alle questioni che il Commissario ASL e il Direttore sanitario dell'Ospedale devono risolvere. Prima fra tutte la carenza di organico in alcuni reparti che in mancanza della Medicina d'urgenza obbligherà il personale di servizio a trasferire i pazienti in altri ospedali con il disagio e i rischi che ne derivano". "La soppressione della medicina d'urgenza del Moscati non risponde a logiche di ottimizzazione delle risorse e di miglioramento del servizio agli assistiti. - continua Caputo - Questo piano ospedaliero ha già penalizzato l'utenza dell'intera provincia con la riduzione dei posti letto necessari all'assistenza. La chiusura della medicina d'urgenza del Moscati rappresenterebbe una ulteriore riduzione dei posti letto disponibili". "Per questo è necessario - conclude Nicola Caputo - un piano di di ristrutturazione dell'intero presidio ospedaliero di Aversa, rispondente ai compiti che la struttura deve garantire, che indichi gli interventi da effettuare e i tempi di realizzazione. Intanto, prima di peggiorare ulteriormente la situazione dei pazienti è necessario ritornare sulla decisione della chiusura del reparto e continuare a garantire alle persone che afferiscono al Pronto Soccorso le cure adeguate".

CASAL DI PRINCIPE, DON CIOTTI RICORDA DON DIANA

CASERTA, 20 MARZO 2011 - Tappa a Casal di Principe, oggi, per don Luigi Ciotti, presidente di Libera, giunto nel cimitero del comune del Casertano per pregare sulla tomba di don Giuseppe Diana, il sacerdote ammazzato dalla camorra il 19 marzo del 1994. Ad attenderlo alcuni esponenti di Libera, e del Comitato don Peppe Diana. Don Ciotti che è rimasto in preghiera per più di dieci minuti nella cappella della famiglia Diana, al termine ha chiesto ai presenti, una ventina di persone, di recitare insieme il Padre nostro. "Ieri a Potenza - ha ricordato don Luigi - ßquando è stata distribuita la mozzarella della cooperativa che porta il nome di don Peppe, ci siamo inorgogliti tutti. Mi fa piacere che di don Peppino si cominci a parlare in tutta Italia. Mi fa piacere che il nuovo vescovo di Aversa è venuto a pregare sulla sua tomba. Questa chiesa non si deve dimenticare di don Peppe. Don Peppe non è più solo dei cittadini casalesi - ha aggiunto il fondatore di Libera - ma di tutti noi. Nel suo documento, 'Per amore del mio popolo', usava un'espressione bellissima: 'Bisogna risalire sui tetti per riannunciare parole di vita'. Una delle espressioni più belle che il nostro paese dovrebbe fare propria. Il nostro paese ha bisogno di risalire sui tetti per affermare una nuova etica". Nella sua visita il presidente di Libera si è fermato a pregare anche sulla tomba di altre due vittime innocenti della criminalità organizzata, l'imprenditore Domenico Noviello eß dell'agricoltore, Antonio Di Bona, entrambi sepolti nel cimitero di Casal di Principe. Subito dopo don Ciotti ha fatto visita agli anziani genitori di don diana, Gennaro e Iolanda di Tella. E a chi gli chiedeva se il sacerdote ucciso nel 1994 possa essere beatificato, don Ciotti ha risposto: "Don Diana è già beato, perché è nella coscienza della gente". Al termine della visita don Ciotti ha anche annunciato che domani pomeriggio, lunedi 21 marzo, alle 16,30, si svolgerà proprio a casa dei genitori di don diana, a Casal di Principe in via Garibaldi, una conferenza stampa che renderà noti i nomi degli assegnatari del"Premio nazionale don Diana".

BASKET SERIE A, RISULTATI E PROSSIMO TURNO

ITALIA, 20 MARZO 2011 - Risultati della 7/a giornata di ritorno del campionato di serie A di basket. Montepaschi Siena-Banca Tercas Teramo 107-71 (giocata il 17/3) Bennet Cantù-Pepsi Caserta 87-76 (giocata ieri) Scavolini Siviglia Pesaro-Benetton Treviso 65-71 (giocata ieri) Vanoli Braga Cremona-Lottomatica Roma 83-70 Armani Jeans Milano-Fabi Montegranaro 87-68 Canadian Solar Bologna-Cimberio Varese 69-71 Air Avellino-Angelico Biella 83-76 Enel Brindisi-Dinamo Sassari 102-85 Classifica: Montepaschi punti 40; Cantù e Milano 32; Bologna e Avellino 24; Cremona, Pesaro, Sassari, Roma, Caserta, Varese e Treviso 20; Montegranaro 18; Biella 16; Brindisi 14; Teramo 12. Prossimo turno (27/3, h.18.15) Treviso-Bologna (26/3, h.20.00) Sassari-Cantù (h.11.45) Varese-Roma (h.19.15) Teramo-Avellino Biella-Pesaro Caserta-Cremona Montegranaro-Brindisi Milano-Siena (14/4, h.20.15).

DAL PRIMO GENNAIO AD OGGI 234 ARRESTI PER...MUNNEZZA

CAMPANIA - NAPOLI - CASERTA , 19 MARZO 2011 - Sono stati intensificati i servizi dei carabinieri disposti dal Comando Legione di Napoli per contrastare il trasporto di rifiuti, da parte di persone non autorizzate, e l'abbandono degli stessi, in violazione della legge 172 del 2008. Dall'1 gennaio ad oggi, i carabinieri hanno proceduto in Campania a ben 234 arresti, mentre i mezzi sequestrati sono stati 124, per un valore di circa 500 mila euro. Il comandante della Legione, generale di divisione Carmine Adinolfi, sottolinea la necessità di continuare "la particolare azione di controllo e contrasto per cercare di arginare la diffusa tendenza a scaricare rifiuti, talvolta pericolosi, ovunque, anche lungo le strade, a danno della salute pubblica e dell'ambiente, producendo peraltro un'immagine negativa della regione che, certamente, non aiuta l'economia". Il fenomeno si evidenzia soprattutto nella provincia di Napoli e nell'area Sud di quella di Caserta, con zone visibilmente inquinate, talvolta a ridosso di aree urbane o agricole. L'azione dei carabinieri sarà ulteriormente intensificata nei prossimi mesi, "anche per evitare problemi di natura igienico-sanitaria che certamente si presenteranno con il caldo estivo". I cittadini sono invitati a collaborare segnalando al 112 eventuali situazioni di interesse, soprattutto nei casi più gravi

ANTIMAFIA: IL RICORDO DI DON DIANA A RADIO SIANI

ERCOLANO (NAPOLI), 19 MARZO 2011 - I volontari di 'Radio Siani', l'emittente web anticamorra di Ercolano (Napoli) hanno ricordato oggi don Peppe Diana in occasione della sedicesima giornata in memoria delle vittime innocenti di mafia. Nella sede confiscata al boss Birra al corso Resina, è intervenuta in diretta telefonica la cugina del sacerdote ucciso il 19 marzo del 1994 mentre era in sacrestia, Marisa Diana. Dalla sua casa di Casal di Principe (Caserta) dove era in compagnia di ragazzi del rione Brancaccio di Palermo, ha tracciato un breve ricordo: "gli anni passano ma la figura di don Peppe Diana emerge in tutta la sua limpidezza e luminosità. Tutta l'opera di demolizione ha lasciato il tempo che ha trovato perché - ha spiegato - è stata resa giustizia anche attraverso le numerose iniziative e la nascita di cooperative che si stanno moltiplicando un po' ovunque in suo ricordo. Don Peppe è il seme che gettato a terra sta portando il suo frutto". Un breve ricordo anche nelle parole di Leandro Limoccia, presidente del collegamento campano contro le camorre per la legalità e la non violenza 'Gennaro Franciosi'. Al telefono mentre si trovava al corteo per le vittime di mafia a Potenza ha detto: "Una persona straordinaria che ha spostato l'altare nei luoghi della sofferenza e ha tolto dal tumore della camorra bambini e ragazzi". In studio sono intervenuti anche don Marco Ricci sacerdote alla chiesa di Sant'Agostino a Ercolano e il rapper Luca Caiazzo. La diretta sarà trasmessa oggi pomeriggio alle ore 16.00 su www.radiosiani.com.

A POTENZA SI AGGIANO MOZZARELLE DELLA LEGALITA' DURANTE MANIFESTAZIONE ANTI MAFIA

POTENZA, 19 MARZO 2011 - La professoressa dell'istituto magistrale di Tricase (Lecce) si è alzata nel cuore della notte ed ha affrontato cinque ore di viaggio in autobus, pur di accompagnare a Potenza le sue studentesse alla manifestazione in ricordo delle vittime della mafia. "Non potevamo assolutamente mancare - ha spiegato la donna - perché per noi era importante far capire che siamo contro ogni tipo di mafia". Il corteo è partito da piazza Bologna intorno alle ore 10, con decine di migliaia di persone, soprattutto giovani e studenti, arrivate da diverse regioni d'Italia, fra cui Piemonte, Friuli, Veneto, Toscana, Lombardia, Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Sardegna. In mezzo alla folla, anche Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, i tre operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat licenziati nel luglio scorso, reintegrati dal giudice del lavoro ad agosto e ora in attesa della sentenza sul ricorso dell'azienda: "Non potevamo non essere qui, a dare la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime delle mafie", ha detto Pignatelli, che solitamente è il meno loquace dei tre. Nonostante la pioggia facesse capolino ad intervalli regolari, le bandiere dei movimenti e delle associazioni hanno contribuito a dare colore alla manifestazione, mentre gli slogan degli striscioni scaldavano gli animi e invitavano alla riflessione. "Siamo con Falcone e con Borsellino", hanno scritto su un telone gli studenti di Pietragalla (Potenza). "La mafia uccide, il silenzio pure", è la frase scelta dai ragazzi dello scientifico di Muro Lucano (Potenza). Man mano che il corteo avanzava, cresceva l'intensità dei cori: "Mafia va via, questa è casa mia", gridava un gruppo di ragazzi, mentre c'era chi intonava "Bella Ciao" e chi si cimentava nell'inno di Mameli. Intorno alle 12 il corteo è giunto nei pressi dei palazzi della Regione Basilicata, dove da un palco, gli organizzatori hanno cominciato ad elencare i nomi delle vittime della mafia. Proprio in quel momento, la pioggia ha iniziato ad aumentare, quasi come un pianto trattenuto a stento, che trova il suo sfogo nel momento di maggiore intensità. Diversi sono stati gli interventi, sicuramente disturbati dalla pioggia che diventava sempre più forte. Ma le difficili condizioni meteorologiche non hanno impedito che la manifestazione terminasse con l'abbraccio del presidente di Libera, don Luigi Ciotti, e del coordinatore lucano dell'organizzazione, don Marcello Cozzi, alla madre di Elisa Claps, Filomena Iemma. Poco prima delle 14, i manifestanti, prima di lasciare la piazza hanno assaggiato le "mozzarelle della legalità", prodotte a Casal di Principe (Caserta), nelle terre confiscate alla camorra, dove domani don Ciotti ricorderà don Giuseppe Diana.

BASKET, CANTU' RESPINGE CASERTA E SUPERA PEPSI<

CANTU' (COMO), 19 MARZO - Cantù tiene a distanza gli assalti di Caserta e supera la Pepsi dopo una bella partita combattuta fino all'ultima frazione. Parte con una marcia in più la formazione di casa con transizioni veloci e passaggi facili ai lunghi sotto le plance. A 2 minuti dalla fine del primo quarto Cantù tenta un allungo e raddoppia gli avversari (18-9 al 8'). Il tecnico a Jones non scoraggia la Pepsi che intensifica la difesa e risale fino a -4. L'abbrivio positivo di Caserta prosegue anche nel secondo quarto con un Koszarek play che permette a Bowers di prendersi tiri piazzati dal perimetro e in penetrazione. La fisicità di Ere, la potenza di Jones, fortissimo anche nel tiro dalla distanza e di Williams (preziosissimi i suoi rimbalzi in attacco) sono difficili da contenere, ma fanno male anche le triple di Leunen e Mazzarino che rimettono a distanza gli avversari dopo una manciata di minuti sul testa a testa. Si va negli spogliatoi con Cantù sopra di 9. Il secondo tempo si apre con Jones che da lontanissimo piazza una tripla e con Leunen che ribatte con la stessa moneta (chiuderà con un 3/3 dalla massima distanza). Bowers e Williams ci mettono la potenza e Trinchieri prova a fermare il lungo di Caserta con Marconato. Troppe ingenuità di Cantù (compresa una rimessa su canestro subito regalata agli avversari in una fase delicata del match) ed è parità(60-60 al 29'). I giochi sono riaperti ma nell'ultima frazione di gioco è ancora Cantù a ingranare la marcia. Complice la difesa scomposta della Pepsi, Cantù allunga le distanze in transizione e con i tiri di un redivivo Ortner che piazza 10 punti tutti nell'ultimo quarto. Encomiabile come al solito la gara di Mazzarino: reduce dalla vittoria nei tiri da tre punti all'All Star Game non si smentisce con 3/5 dalla massima distanza. Da segnalare ben sei uomini di Cantù in doppia cifra.

ABUSI VILLAGGIO RAGAZZI: RIESAME DI NO A SCARCERAZIONE EDUCATORI

CASERTA, 18 MARZO 2011 - Il tribunale del riesame di Napoli ha respinto l'istanza di scarcerazione e ha confermato gli arresti domiciliari, disposti dal Gip del Tribunale di S.Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della repubblica, nei confronti dei 4 educatori della Villaggio dei ragazzi di Maddaloni e di una professoressa della Scuola Media Statale operante all'interno della stessa Fondazione. Gli educatori, sulla base di indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla procura della repubblica di S.Maria Capua Vetere, sono accusati di maltrattamenti nei confronti di minori, tra gli 11 ed i 16 anni, mentre l'insegnante di abusi sessuali nei confronti di due alunni di 11 anni.

VENTENNE NIGERIANA COSTRETTA A PROSTITUIRSI INCINTA. MADAMA ARRESTATA. LA MINCACCIAVA CON RITI WODOO

CASERTA, 18 MARZO 2011 - Rimasta orfana dei genitori, seguì in un viaggio oltreconfine una connazionale: per una giovane nigeriana fu l'inizio di un incubo di violenze, con stupri ripetuti, un approdo a Lampedusa dalla Libia su un barcone di immigrati, e infine la schiavitù della prostituzione in provincia di Caserta. Alla fine ha trovato il coraggio di denunciare la sua aguzzina: è finita così in carcere Mabel Johnson, nigeriana di 35 anni, residente a Castel Volturno, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di S.Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura. L'extracomunitaria è accusata di avere organizzato l'ingresso in Italia della connazionale, Annabel E., di 20 anni, al fine di indurla alla prostituzione, nonché di estorsione continuata, induzione e sfruttamento della prostituzione aggravati dal ricorso alla violenza ed alla minaccia. La Johnson, secondo le risultanze investigative della polizia, nel 2008 convinse Annabel a seguirla, promettendole un lavoro in Italia e finanziandole anche il viaggio. Già durante il viaggio attraverso il Niger e la Libia la costrinse invece a subire continue violenze sessuali. La giovane - così come ha raccontato agli agenti della squadra mobile di Caserta - rimase incinta e dopo circa 6 mesi lasciò la Libia e raggiunse Lampedusa a bordo di un barcone con altri immigrati. Dopo la permanenza in un centro di accoglienza fu trasferita a Gorizia dove ottenne l'asilo politico. Raggiunta dalla Johnson, fu costretta a seguirla a Castelvolturno e a prostituirsi, nonostante l'avanzato stato di gravidanza e a continuare l'attività anche dopo la nascita della figlia al fine di restituire la somma pattuita per il trasferimento in Italia, circa 35 mila euro. Nel 2009, stanca delle violenze subite, la giovane è riuscita a sfuggire alla sua aguzzina ed ha chiesto aiuto alle suore Orsoline che gestiscono la casa di "Rut" a Caserta, struttura impegnata al fianco delle donne in difficoltà, ottenendo il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale. Incoraggiata dai responsabili della struttura, Annabel ha denunciato la sua vicenda alla Squadra Mobile, che ha avviato le indagini concluse con l'arresto della Johnson.

MALTEMPO, FRANA SU A1: MUORE UN CASERTANO

CASERTA, CAMPANIA, 18 MARZO - Fiumi in piena al centro sud e frane in tutta Italia. Il maltempo non sembra dar tregua e, al momento, è soprattutto nel Lazio e in Campania che fa contare il bilancio più pesante: un cinquantenne casertano è morto travolto da una frana sull'autostrada A1, nel Frusinate; decine di interventi in poche ore a Napoli. Ed ancora, esondazioni del Garigliano nel Casertano e del Tanagro nel Salernitano. Sotto controllo i livelli del Tevere. Giù anche un tratto di un costone roccioso a Capri. Ore e ore di pioggia portano ormai il conto dei danni. E le frane sono tantissime, in tutta Italia. E' morto così, proprio per una frana, un cinquantenne di Maddaloni (Caserta): mentre percorreva a bordo del suo furgone l'A1 tra Ceprano e Frosinone, nel comune di Pofi, è stato travolto; ferito anche il figlio, che stava con lui e il conducente di un tir. Smottamenti e ancora frane anche sui monti Prenestini, tanto che il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha richiesto lo stato di calamità naturale per le zone più colpite nei comuni di Bellegra, Rocca Santo Stefano e San Vito Romano dove nel centro del paese 40 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case. Danni anche all'acquedotto del comune di San Vito Romano: disagi pensantissimi per 50 comuni dei castelli romani. Ed ancora, frana nel Viterbese dove quattro cavalli sono rimasti sepolti a Cura di Vetralla. Attenzione anche per il livello del Tevere che stamattina si è attestato a 10,20 metri; nessun allarme, dice la Protezione civile del Lazio che tiene sotto osservazione anche il fiume Aniene che continua a mantenere livelli alti. Non va meglio in Campania. In sole due ore, stamattina a Napoli sono state oltre cinquanta gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco soprattutto per allagamenti di strade e di scantinati; a cedere anche un tratto della rete fognaria che, in via Nuova Agnano ha a sua volta causato uno smottamento della soprastante rete ferroviaria. Forti piogge anche sull'isola azzurra di Capri che hanno provocato una frana sul costone roccioso che ha comportato la chiusura della strada che collega la provinciale con il versante nord di Marina Grande e conduce al porto turistico. Preoccupano soprattutto le esondazioni dei fiumi: del Garigliano, nel Casertano, area dell'ex centrale nucleare, dove stasera si teme l'arrivo dell'ondata di piena, e del Tanagro, nel Salernitano, in zone già colpite dall'alluvione dello scorso mese di novembre. Migliora la situazione nel Veneto dove il livello dei fiumi é in calo e dove si prevedono favorevoli condizioni meteorologiche. Cessata la fase di attenzione anche per il Po dove l'onda di piena si è attestata su livelli di ordinaria o moderata criticità. Sgomberi, invece, in Friuli dove una frana si è staccata oggi nei pressi di Pinzano al Tagliamento, mettendo a rischio alcune abitazioni che sono state sgomberate.

OPERAZIONE VULCANO: ESTORSIONI A BOLOGNA, ARRESTI CLAN CASALESI

BOLOGNA, 17 MARZO 2011 - Dieci nuove ordinanze di custodia cautelare, che confermano gli arresti già eseguiti il 22 febbraio, nell'operazione 'Vulcano' condotta dai Carabinieri del Ros e della Dda (direzione distrettuale antimafia) di Bologna che ipotizza una estorsione aggravata dal metodo mafioso, compiuta da appartenenti a tre diversi clan campani (quello dei Vallefuoco, quello dei Mariniello e i Casalesi, frazione Schiavone) che si erano saldati in Romagna, appunto, per compiere estorsioni tra Rimini, Riccione e San Marino, e fare prestiti a tassi usurari ai danni di imprenditori locali. Nelle prime ore di oggi, nei comuni di Acerra e Brusciano (Napoli), nonché nelle case circondariali di Napoli "Secondigliano", Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Rimini e Arezzo, militari del Ros, con quelli del Comando provinciale di Rimini e del Gruppo carabinieri di Castello di Cisterna, hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Bologna, su richiesta della Dda, a carico di: Giuseppe Mariniello, 46 anni, detto zio Peppe, nato e residente ad Acerra, fratello di Gennaro, capo dell'omonimo clan camorristico di Acerra, assassinato in un agguato nel 2000; Gennaro Esposito, 28 anni, residente a Brusciano; Giovanni Formicola, 60, residente ad Acerra; Ernesto Luciano, 49, di Acerra; Luigi Luciano, 39, residente a Rimini, detenuto; Pasquale Maisto, 37, residente a Villa Literno (Caserta), detenuto; Bruno Platone, 45, di Cattolica (Rimini), detenuto; Sergio Romano, 46, di Napoli, detenuto; Francesco Vallefuoco, detto Franco, 44, domiciliato a Rimini, detenuto; Massimo Venosa, residente a Montevarchi (Arezzo), detenuto. La misura cautelare emessa dal gip di Bologna conferma le ordinanze di custodia cautelare emesse dai gip di Rimini, Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Napoli, Nola (Napoli) ed Arezzo in sede di convalida del provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Dda ed eseguito il 22 febbraio. Mariniello, Esposito, Formicola ed Ernesto Luciano, che erano stati rimessi in libertà dal tribunale del riesame di Napoli tra il 7 ed il 15 mar 2011, sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni e riportati in carcere.

150 ANNI UNITA' D'ITALIA: VAIRANO E TEANO FANNO PACE

CASERTA, 17 MARZO 2011 - E' stata siglata oggi nella reggia di Caserta la "pace" tra i comuni di Teano e Vairano Patenora, da anni protagonisti di una disputa relativa all'incontro di Taverna Catena tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II. L'evento è andato in onda in diretta radiofonica su Radio Uno Rai, oltre che in diretta tv sul sito internet del primo canale radiofonico nazionale. Al fianco dei sindaci di Teano e Vairano Patenora, Raffaele Picierno e Giovanni Robbio, c'era il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi. "E' chiaro - ha spiegato il presidente Zinzi - che entrambi i sindaci continueranno a sostenere le proprie tesi, con documentazioni accurate e precise. L'importante è che tutto ciò avvenga in un clima sereno, in linea con i festeggiamenti per il 150esimo dell'Unità d'Italia. A tal proposito - ha aggiunto Zinzi - voglio rimarcare il grande successo di partecipazione che hanno riscosso gli eventi che sono stati organizzati in tutta la provincia di Caserta. La gente ha apprezzato gli sforzi che le istituzioni hanno compiuto, mostrando un forte senso di attaccamento alla Nazione in un momento in cui questo valore va affermato con sempre maggiore convinzione".

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