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CASTELVOLTURNO (CASERTA): FALSI MATRIMONI PER RACKET DELLA PROSTITUZIONE


CASTELVOLTURNO (Caserta, 25 luglio 2009) - Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta e del Commissariato di Castelvolturno stanno eseguendo un provvedimento di fermo della Procura di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di componenti di un'associazione per delinquere finalizzata all'induzione e allo sfruttamento della prostituzione nei confronti di decine di donne extracomunitarie. L'operazione, tutt'ora in corso, ha portato all'arresto di quattro uomini e una donna, italiani e albanesi e abitanti a Mondragone, nel Casertano. Si tratta di Francesco e Antonio Alessio di 59 e 24 anni, Arcangelo De Pucchio di 45 anni, Assunta Bolente di 44 anni, e l'albanese Arjan Bucpapaj di 27 anni. Stando alle indagini, il sodalizio criminale era in grado di procurare documenti falsi al fine di regolarizzare la presenza delle prostitute in Italia, in alcuni casi era riuscito ad attestare in modo falso a pubblici ufficiali dello stato civile l'avvenuta celebrazione di matrimoni e inesistenti contratti per far ottenere la cittadinanza italiana a donne extracomunitarie successivamente avviate alla prostituzione sul litorale Domizio e nelle zone di Vitulazio, Sessa Aurunca, Capua e Mondragone. In alcuni casi le donne - introdotte in Italia con l'utilizzo di gommoni in partenza dalle coste albanesi - venivano maltrattate e minacciate di morte. Le indagini, svolte dal Commissariato di Sessa Aurunca, sono partite a seguito della denuncia di una donna albanese che si era rivolta alla Polizia per salvare la sorella costretta a prostituirsi nei pressi della centrale Enel di Mondragone e tenuta prigioniera in un'abitazione di Villa di Briano.

 
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