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RACKET A PARETE (CASERTA). VISITA DEL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO


PARETE (CASERTA, 24 LUGLIO 2009) - Contro i clan che ''si manifestano in modo militare e violento per il controllo del territorio bisogna attuare una rappresaglia civile'' e la camorra ''deve sapere che se ha provocato danni per 10 ricevera' in cambio danni per 100 dallo Stato''. Cosi' il sottosegretario gli interni Alfredo Mantovano, che ha visitato a Parete (Caserta) il deposito di imballaggi dell'imprenditore Franco D'Angiolella, semidistrutto da un incendio appiccato dal racket delle estorsioni il 19 luglio. Mantovano ha compiuto un sopralluogo del deposito accompagnato dai prefetti di Caserta e Napoli, dai questori delle due citta' e da altre autorita'. Sul luogo dell'attentato si sono recati anche il Procuratore di Napoli Giandomenico Lepore ed il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho. ''Il calcolo della camorra di distruggere questo deposito e' perdente - ha detto Mantovano - e lo dimostra la reazione civile che e' gia' in atto e la presenza di tutte le istituzioni. Risponderemo ai clan colpo su colpo, ricostruendo nei tempi piu' rapidi possibile questo stabilimento ancora meglio di prima''. Franco D'Angiolella, che ha fondato un'associazione anti-racket nel casertano, era gia' stato preso di mira dieci anni fa dagli uomini del gruppo camorristico di Francesco Bidognetti subendo un primo incendio all' azienda di famiglia. Nel 2003 un suo fratello denuncio' alcuni emissari del clan, contribuendo al loro arresto.

 
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