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CASERTA: SECONDA UNIVERSITA' LANCIA ALLARME SU CHIUSURA SEDI CENTRO


CASERTA, 4 MAGGIO 2009 - Il Consiglio della Facoltà di Medicina della Seconda Università di Napoli, riunito in seduta straordinaria il giorno 4 maggio 2009, ha preso atto con preoccupazione e rammarico delle notizie riportate dalla stampa inerenti la possibile imminente chiusura delle Strutture assistenziali ubicate al Centro storico, utilizzate per l’attività clinica indispensabile alla didattica e alla ricerca dei suoi numerosi Corsi di laurea. La Facoltà respinge in maniera ferma ed irrevocabile una simile ipotesi, che determinerebbe di fatto l’oggettiva interruzione delle diverse attività istituzionali espletate, e ritiene inaccettabile la metodologia utilizzata, che ha generato disinformazione e grande sconcerto tra docenti, studenti e pazienti, oltre che nell’opinione pubblica. Per questo motivo, quale primo atto di una corretta informazione, si richiamano alcuni dati essenziali destinati alle Autorità politiche e alla cittadinanza, da cui si può facilmente evincere la rilevanza del ruolo attualmente svolto da questa Facoltà Medica, sia sul piano della formazione che dell’assistenza sanitaria. • Gli studenti iscritti ai diversi Corsi di laurea sono circa 6.000; • le 52 Scuole di specializzazione post laurea sono frequentate da oltre 1.300 specializzandi; • nei 16 Dipartimenti Universitari svolgono la loro formazione specifica circa 130 dottorandi di ricerca, oltre a un rilevante numero di assegnisti e borsisti; • la consistenza numerica del personale è di quasi 2.000 unità, di cui 550 docenti e ricercatori. Tutta l’attività didattica frontale della Facoltà è espletata nelle strutture del Centro storico, le uniche dotate dei presidi necessari (aule, biblioteche, laboratori didattici, aule studio, etc.). Anche l’attività formativa professionalizzante obbligatoria viene svolta in buona parte nei reparti clinici ubicati al Centro storico. Nonostante le grandi difficoltà economiche, organizzative e gestionali dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, registratesi soprattutto nell’ultimo anno, i dati relativi all’attività assistenziale svolta nelle strutture della Facoltà indicano che nel 2008 sono stati effettuati decine di migliaia di ricoveri ordinari e in regime DH, oltre a centinaia di migliaia di prestazioni a carattere ambulatoriale. Tali prestazioni assistenziali rivestono spesso carattere di alta specializzazione, non sempre erogate negli altri contesti regionali. Non vanno neanche sottaciuti gli evidenti riflessi economico-sociali di tali attività nell’ambito del Centro storico della città, che verrebbero azzerati con il trasferimento del policlinico, con prevedibili rischi di desertificazione dello stesso tessuto locale. Premesso quanto sopra, il Consiglio di Facoltà ribadisce con forza la centralità della propria funzione nel processo di formazione di professionisti della sanità e ricercatori, cui deve essere garantita non solo una adeguata preparazione culturale, ma anche una solida e certificata capacità professionale. Questi obiettivi sono pienamente contenuti nel nuovo ordinamento didattico, che andrà in vigore a partire dall’1.10.2009, rendendo il piano degli studi del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia, tra i pochi in Italia, davvero innovativo e coerente con le attuali esigenze formative. La Facoltà è certamente consapevole delle attuali gravi criticità della Sanità in Campania, che si riflettono in maniera largamente negativa anche sui Policlinici Universitari. Pur in presenza di queste limitazioni, occorre tuttavia ribadire che l’attività istituzionale di una Scuola di Medicina non è fine a se stessa, ma è rivolta alla preparazione di giovani che nei diversi ruoli sanitari sono chiamati a svolgere nella società compiti di grande responsabilità e che per questa finalità tutti, a cominciare dalle pubbliche istituzioni, dovrebbero sentirsi fortemente coinvolti. Per queste ragioni la Facoltà, nel pieno rispetto del ruolo delle singole istituzioni, rivolge un fermo invito alle Autorità regionali a collaborare con l’Ateneo per la soluzione dell’annoso e mai risolto problema del suo assetto strutturale nella città di Napoli e a garantire altresì le risorse indispensabili per una adeguata e funzionale attività assistenziale. Per questi diversi obiettivi, la Facoltà dichiara la propria disponibilità a partecipare ad un concreto tavolo istituzionale di confronto per la ricerca di idonee soluzioni a breve e medio termine, respingendo con fermezza ogni ipotesi di dispersione sul territorio e ribadendo nel contempo la decisa opposizione ad ogni tentativo destinato all’annullamento della sua storia e della sua identità, nonché alla frammentazione del suo patrimonio, mediante frettolose ed improvvisate iniziative.

 
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