nCaserta Sette - informazione - news - attualità - cronaca - sport - turismo - musica e arte - reggia di caserta - giornalisti - giornalismop - attualità - omicidi - rapine - storia di caserta - per caserta - in caserta - con caserta


Privacy Policy / Cookies


IL TG ON LINE E' OFFERTO DA


GUARDA QUI LE VIDEONEWS


Follow Casertasette on Twitter

TV LIBERE: GIORNALISTI DI CASERTA A MATRIX


Il Blog di Prospero Cecere


UFFICI STAMPA TOP TEN A CASERTA (New Entry)

  
  Collabora con Noi
  Per Aziende ed Enti
  La tua vicenda qui
  Archivio Giornali
  Dischi Introvabili
  Servizi Emittenti Tv
  Spot & Doppiaggi
  Archivio Servizi Tg
  I tuoi ricordi in Dvd
  Musica-Party-Sfilate
  www.sannioturismo.com



  Archivio news
  Argomenti
  Cerca nel sito
  Invia una news
  Lista iscritti
  Messaggi privati
  News
  Recommend_Plus
  Sondaggi
VISITA MANTOVANO A PIGNATARO MAGGIORE (CASERTA): MILITARI, ABI E CLAN


Il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, difende l'uso dell'esercito per il pattugliamento dei centri urbani che definisce "estremamente positivo nei risultati" e conferma che i militari continueranno ad essere impiegati, oltre che a tutela degli obiettivi fissi, anche per la collaborazione con le forze di polizia nell'attività di perlustrazione e pattugliamento delle grandi città. Mantovano, che ha incontrato le amministrazioni comunali di Casapesenna e Pignataro Maggiore per affrontare soprattutto il problema del riutilizzo dei beni confiscati alla camorra, ha detto: "La destinazione dei militari riguarda sia la tutela di obiettivi fissi, che ha liberato numerose unità di polizia per compiti più operativi, che la collaborazione nella perlustrazione e nel pattugliamento. I risultati di questo secondo tipo di impiego sono estremamente soddisfacenti, e per questo il comitato per l'ordine pubblico ha confermato l'impiego dei militari per un altro semestre. Quello dell'esercito è un contributo - ha concluso il sottosegretario all'Interno - del quale non intendiamo privarci".
Il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano richiama l'Abi al rispetto degli accordi sottoscritti in materia di credito alle imprese vittime del racket e della criminalità organizzata nel casertano ed "in altre aree difficili". Mantovano ha incontrato nella prefettura di Caserta il responsabile del settore affari legali dell'Abi, Luigi Capaldo ed il presidente regionale della Campania dell'associazione degli Istituti di credito Luigi Gorga, oltre ai direttori della Banca d'Italia di Caserta e degli istituti di credito locali. Ai giornalisti, in una conferenza stampa tenuta a Pignataro Maggiore (Caserta) il sottosegretario ha detto: "L' Abi deve convincersi del fatto che non si chiede alle banche di fare opera di carità, ma solo di rispettare la legge, ed i protocolli d'intesa che ha sottoscritto da anni e che prevedono che ad un imprenditore sotto estorsione non si chiudano le porte, ma che anzi lo si tratti meglio di prima". "Invece - ha proseguito - in questo territorio accade che la prima a farsi viva dopo l'attentato del racket sia proprio la banca, che chiede il rientro di un affidamento anche in presenza di garanzie sovrabbondanti". "Dall' Abi vorrei garanzie - ha concluso Mantovano - perché questo comportamento costituisce una oggettiva complicità con gli estorsori. Qui non si tratta di fare nuovi accordi, ma solo di rispettare quelli sottoscritti affinché non siano solo parole vuote. In caso contrario, si denuncino gli accordi già sottoscritti".
"Quello di oggi - ha annunciato Mantovano - è il primo di una serie di incontri con le banche". Nel Casertano il problema dell' accesso al credito degli imprenditori vittime della criminalità é un problema particolarmente sentito. Il 30 ottobre scorso, durante la visita del ministro dell'Interno Roberto Maroni a Caserta, due imprenditori, Roberto Battaglia, di Caiazzo, e Giuseppe Di Stefano, di San Felice a Cancello manifestarono davanti al palazzo del governo per segnalare l'atteggiamento di chiusura delle banche dopo la loro denuncia che portò agli arresti di una banda estorsori. Anche il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha ricevuto un dossier sull' argomento nel corso della "Giornata per la legalità" svoltasi a Caserta nell' ottobre scorso. BR> Il governo si aspetta un aiuto importante per il riutilizzo dei beni sequestrati alla criminalità e lo scioglimento dei Comuni infiltrati dalla criminalità organizzata dal disegno di legge sulla sicurezza che il Senato dovrebbe approvare la prossima settimana. E' quanto ha detto il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, che ha incontrato le amministrazioni dei Comuni di Casapesenna e Pignataro Maggiore (Caserta). "Il ddl - ha ricordato il sottosegretario - prevede l' istituzione di un Albo unico nazionale degli amministratori di beni sequestrati al quale si potrà accedere solo in presenza di requisiti di trasparenza e professionalità". Quanto allo scioglimento dei Comuni, l'art. 143 del testo unico sugli Enti locali viene interamente riformulato. "La nuova norma stabilisce che vadano a casa non solo sindaco e consiglieri, ma anche i burocrati, che spesso rappresentano ancor più degli amministratori la continuità con la collusione malavitosa. Inoltre vengono fissati con chiarezza i limiti oltre i quali un amministratore non può andare". Per Mantovano "ci sono tutte le condizioni per approvare il ddl", visto che tale norma era già stata prevista nelle precedente legislatura dalla Commissione Antimafia presieduta dall' on. Francesco Forgione. A Pignataro Maggiore, dove ha visitato una struttura sequestrata alla camorra ed ora utilizzata da cooperative di volontariato, Mantovano ha assicurato al sindaco Giorgio Magliocca l'attenzione dell'esecutivo sul riutilizzo dei beni sequestrati alla camorra. Il sindaco nel suo intervento aveva denunciato che l'Agenzia del Demanio di Caserta aveva indicato quale amministratore di alcuni terreni appartenuti al pregiudicato Raffaele Ligato, esponente di spicco dei "Casalesi" un soggetto indagato per rapporti con la criminalità organizzata.

Passariello d'accordo con Mantovano

"Sono pienamente d'accordo con il richiamo fatto dal sottosegretario Alfredo Mantovano ai vertici dell'Abi". Lo afferma in una nota Luciano Passariello, presidente della commissione regionale Anticamorra. "E' indispensabile - prosegue l'esponente di Fi - che gli imprenditori campani siano aiutati e supportati dalle istituzioni e dagli istituti di credito. Solo in questo modo il racket può essere combattuto e sconfitto. Per questo è necessario che quanto prima si discuta della proposta, da me avanzata, di istituire un fondo regionale Antiracket che risarcisca, entro 60 giorni al massimo, dei danni prodotti da atti intimidatori legati al racket". "Così - conclude - le imprese potranno subito rimettersi in moto annullando di fatto il danno arrecato dalla criminalità organizzata". (30 gennao 2009)

 
· Inoltre Interni / esteri
· News di redazione


Articolo più letto relativo a Interni / esteri:
L'ESPRESSO (CON LO ZAMPINO DI SAVIANO) FA LE PULCI AL DEPUTATO COSENTINO

Punteggio medio: 0
Voti: 0

Ti prego, aspetta un secondo e vota per questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Normale
Cattivo



 Pagina Stampabile  Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico  Invia questo Articolo ad un Amico

www.casertasette.it