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OPERAIO GAMBIZZATO IN EMILIA: CONDANNA PER CASALESI A BOLOGNA


Il Gip Distrettuale di Bologna Alberto Gamberini ha condannato a cinque anni di carcere ciascuno, con il rito abbreviato, i quattro uomini, ritenuti del 'clan dei casalesi', che il 7 maggio 2007 in un cantiere di Castelfranco, nel modenese, gambizzarono Giuseppe Pagano, imprenditore edile originario del casertano ma attivo in Emilia. A chiedere la condanna dei quattro era stato il pm della Direziona distrettuale antimafia Lucia Musti. I quattro sono Antonio Noviello, di Casal di Principe (Caserta), di 33 anni; Giuseppe Claudio Virgilio, nato in Germania, 31 anni; Rodolfo Spaterella, casertano di 32; Enrico Diana, 27, di Aversa (Caserta). Sono tutti in carcere. All'origine dell'agguato ci sarebbe stata la deposizione fatta dalla vittima a un processo contro Raffaele Diana, esponente di spicco del 'clan dei casalesi'. I quattro vennero bloccati poco dopo la gambizzazione: Noviello nel modenese, gli altri tre a Firenze. Vennero individuati grazie alla buona memoria di un maggiore dei carabinieri che quando venne diramata la nota di ricerca della Panda su cui gli attentatori erano fuggiti, si ricord˛ di aver visto una Panda simile (color grigio azzurro) poche ore prima, parcheggiata accanto ad una Fiat Croma grigia con una leggera ammaccatura. Il militare si ricord˛ anche le lettere iniziali della targa (CZ) e di aver visto quattro uomini che parlavano accanto alle vetture. Scattarono le ricerche che portarono agli arresti. L'epidosio Ŕ stato considerato dagli inquirenti come un tentativo di importare in Emilia i metodi utilizzati dai 'casalesi'. (30 giugno 2008)

 
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