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RIFIUTI: COMITATO CERASOLA SVELA IL VERO PRORPIETARIO DELLA CAVA D'AGOSTINO


Caserta (di Giovanna Maietta Comitato di Quartiere di P.co Cersola - Centurano) Il sindaco di Caserta e l’assessore Del Rosso con delega all’ambiente stanno sbandierando ai quattro venti il progetto di realizzazione di un impianto di smaltimento o per meglio dire un inceneritore, termovalorizzatore o dissociatore molecolare, tutti forni per bruciare la monnezza mischiata o tale e quale. L’area individuata è la cava D’Agostino, i ben informati ci riferiscono che il signor D’Agostino è solo il gestore, mentre risultano proprietari la famiglia De Franciscis. Nei floridi anni precedenti all’operazione Olimpo il proprietario della cava incassava dal gestore 55.000 euro di fitto annuo. Dal sequestro tale importo non viene più ricavato. Se dovesse realizzarsi un impianto di termovalorizzazione ne guadagnano proprietario, gestore e trasportatore. L’area classificata E2, zona agricola di scarso valore economico, si trasformerà urbanisticamente in area industriale. Tutto ciò potrà realizzarsi se la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere dovesse ordinarne il dissequestro, magari su richiesta ufficiale del Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti. Intanto a quanto pare gli altri gestori dei restanti terreni di cava di proprietà della famiglia De Franciscis si stiano ribellando a questo stato di cose. Infatti i fratelli Natale che nell’ultima conferenza di servizi tenutasi presso il genio civile avevano chiesto il cambio di destinazione urbanistica da area agricola a industriale laddove già hanno l’impianto di lavorazione del calcare stanno già ponendo i primi paletti. Si va delineando il quadro della gestione provinciale dei rifiuti e noi comuni cittadini non possiamo fare altro che appellarci alla Magistratura Sammaritana che ha saputo in modo encomiabile bloccare l’abusiva e incontrollata attività estrattiva delle cave casertane. (14 gennaio 2008-18:18)

 
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