CASERTA: VICEPRESIDENTE CONFINDUSTRIA INCONTRA RAPPRESENTANTE PMI CINESE
Data: Mercoledì, 14 febbraio @ 14:35:10 CET
Argomento: Economia




La Cina è un paese immenso, in forte crescita. Ma quali sono le opportunità, in concreto, che questo Paese offre alle aziende casertane? Quali sono gli ostacoli che imprese di dimensioni medie devono eventualmente mettere in conto per potersi espandere su questo mercato? Il paese del Grande Drago costituisce una chance anche per le piccole aziende o queste ultime ne sono escluse? E, soprattutto, quali sono le opportunità imprenditoriali che offre in particolare la regione di Jiangsu? Sono queste le domande a cui cercherà di dare una risposta il vicepresidente di Confindustria Caserta Gaetano Malatesta, nel corso di una missione conoscitiva - per così dire - domani a Roma, presso Confindustria nazionale. Qui, infatti, il delegato all'Internazionalizzazione dell'associazione datoriale casertana, accompagnato dal funzionario dell'Area, Marida Giovannone, incontrerà il rappresentante del Bureau delle Piccole delle Medie Imprese del Jiangsu, dottor Guang Suquiang. "Desk Jiangsu", è appunto lo sportello attivato nei giorni scorsi presso l'Area Affari Internazionali di Confindustria nazionale, dedicato alle imprese italiane che vogliano usufruire di un canale privilegiato per rafforzare i legami commerciali con le aziende cinesi di quella particolare regione. L'apertura del nuovo ufficio è il primo concreto effetto di un accordo tra l'Associazione degli industriali italiani e il Governo della Provincia del Jiangsu. "Per le aziende casertane associate al sistema confindustriale si tratta, dunque, di verificare in che modo è possibile incrementare la cooperazione bilaterale e l'attrazione degli investimenti", ha commentato il vice presidente Gaetano Malatesta. La valenza dell'iniziativa viene sottolineata anche dal presidente Carlo Cicala: "Non è certo un caso - ha detto - se Confindustria Caserta è tra le prime ad essere stata posta in relazione con il Desk Jiangsu dagli apparati associativi nazionali. Questa semmai è la riprova, evidentemente, della bontà del lavoro finora svolto dalla nostra associazione sul terreno dell'internazionalizzazione, in ossequio all'impegno programmatico che ho voluto sintetizzare con l'espressione tavolo delle 2i. Una sigla che ora mi piace coniugare non più nella semplice enunciazione di innovazione e internazionalizzazione, quanto nell'imperativo: innovare per internazionalizzare". L'economia del Jiangsu presenta un tasso di crescita pari al 14%, gli investimenti diretti dall'estero ammontano a circa 11 miliardi di euro, pari al 22% del totale dei flussi di investimenti diretti in Cina. Tra i principali investimenti italiani vanno segnalati quelli della Fiat, Indesit, Prysmian e Guala. I rapporti tra i rappresentanti del sistema produttivo di questa regione con Confindustria non sono nuovi. I primi contatti sono del 2004. Altri incontri risalgono al settembre scorso. Ebbene, in questo lasso di tempo, sono state già circa mille le piccole e medie imprese italiane che hanno potuto selezionare e meglio qualificare la loro offerta di collaborazione industriale e commerciale con controparti del Jiangsu. Nel 2005, quando ha avuto luogo la prima visita in Italia di 120 imprese del Jiangsu, si è registrato un incremento nelle relazioni economiche: l'interscambio Italia-Jiangsu ha raggiunto i 2,4 miliardi di dollari, con un incremento del 34%. Sono stati realizzati ben 72 nuovi progetti di investimento e l'Italia ha superato per la prima volta la Francia, diventando il secondo partner europeo dopo la Germania. (14 febbraio 2007-14:34)





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