CASERTA, VEDOVA BORSELLINO A S.MARIA C.VETERE. GLI INTERVENTI
Data: Venerdì, 12 novembre @ 10:20:40 CET
Argomento: Cittadini e Giustizia




“Dentro di me ho un grande dolore, un dolore che non riempirò mai. Ma essere qui, in una cerimonia che ricorda mio marito e Giovanni Falcone, mi riempie di bei sentimenti, di vera emozione. Voglio chiamarvi tutti fratelli, perché da fratelli mi avete, con il vostro affetto, mi avete sorretta e lo fate ancora. Mi aiutate ad andare avanti”. Agnese Borsellino, vedova del giudice ucciso dalla mafia nel 1992, ha concluso così il suo intervento al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove si sono susseguiti gli interventi della cerimonia per l’intitolazione della piazza del tribunale ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino voluta dal consiglio comunale di Santa Maria Capua Vetere con a capo il sindaco Enzo Iodice. “Qui lascio un pezzo di cuore – ha concluso la vedova del magistrato – ma vorrò tornarci, spero, quando questa terrà sarà cambiata”. A ricordo dei due magistrati, anche un epigrafe posizionata nell’atrio di Palazzo di Giustizia benedetta dal vescovo di Capua monsignor Bruno Schettino. “Condivido in pieno le parole del ministro degli Interni Pisanu – ha detto il sindaco Iodice, parlando della criminalità con riferimento ai tragici fatti di Napoli – perché ha sollecitato la società civile ad avviare un percorso di seria e concreta partecipazione alle dinamiche del vivere sociale manifestando solidarietà a chi ogni giorno è impegnato nella lotta alla criminalità”. Ha ricordato le due figure di magistrati-martiri, ed anche altri giudici come Rocco Chinnici, Girolamo Tartaglione e Nicola Giacumbi (quest’ultimo giudice sammaritano ucciso dalle Brigate Rosse a Salerno), anche il presidente del tribunale Carlo Alemi. “Non ho conosciuto personalmente Falcone e Borsellino – ha detto Alemi – ma li ho sempre ammirati profondamente. Loro sentirono così forte il senso del dovere civile e professionale tanto da continuare a lavorare pur consapevoli di essere il principale obiettivo della mafia”. Per Francesco Cananzi, presidente della locale sottosezione dell’Anm, che ha ricordato tante altre vittime della mafia, anche non magistrati, “Borsellino e Falcone sono modello e ragione di impegno”. Tra gli interventi anche quello di Carlo Fucci, pm a Santa Maria Capua Vetere e segretario generale dell’Anm. “L’autonomia e l’indipendenza dei magistrati, come ci hanno dimostrato con la loro vita Borsellino e Falcone – ha detto Fucci - è parte essenziale di uno Stato democratico ed anche per questo la magistratura, insieme a tutti coloro che hanno a cuore le sorti democratiche del nostro paese, continuerà ad onorare la memoria dei due magistrati anche con la difesa decisa di quell’autonomia ed indipendenza oggi fortemente poste in pericolo”. Sul palcoscenico del Garibaldi, gremito di oltre 200 studenti e di numerose autorità, si sono susseguiti anche gli interventi del presidente dell’Ordine degli avvocati Elio Sticco (che ha contribuito all’organizzazione della celebrazione) e del generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli.





Questo Articolo proviene da Casertasette
https://lnx.casertasette.com

L'URL per questa storia è:
https://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=article&sid=2601