EMERGENZA RIFIUTI: I DANNI IN CAMPANIA DELLA GESTIONE BASSOLINO
Data: Mercoledì, 17 marzo @ 14:40:05 CET
Argomento: Ambiente




Scuole e mercati chiusi in alcuni comuni, sindaci sul piede di guerra, mentre si cercano nuove aree di stoccaggio. Cresce in Campania la tensione per l'emergenza rifiuti con punte di criticità nei comuni a Nord di Napoli e nel Casertano, mentre timidi segnali di miglioramento giungono dalle zone interne del Sannio e dell'Irpinia, oltre che dal Salernitano, dove è ripresa la raccolta della spazzatura. Il bollettino quotidiano dell'emergenza rifiuti in Campania rimane critico, al termine di una giornata caratterizzata dalle proteste degli amministratori dei comuni sommersi dall' immondizia e dai primi provvedimenti di chiusura di scuole e attività produttive. Minaccia di marciare verso Napoli il sindaco di Marano, con altri comuni a Nord del capoluogo partenopeo, prossimo al collasso a causa di una situazione divenuta ormai insostenibile. "Se non si risolverà la questione - fa sapere Mauro Bertini - invaderemo Napoli con i camion di tutte le periferie abbandonate". Intanto Bertini ha disposto la chiusura delle scuole e del mercato settimanale. D'accordo nel rimarcare una discriminazione tra il capoluogo e le periferie anche il sindaco di Casoria, Giosué De Rosa: "Non è possibile che mezzo milione di persone - sottolinea - gli abitanti dei comuni a Nord di Napoli e della zona flegrea siano considerati figli di un dio minore rispetto ai cittadini napoletani e a quelli della fascia costiera che hanno le strade pulite". De Rosa, che ricopre la carica di coordinatore provinciale dell'Anci, ha annunciato che sarebbero almeno una dozzina i comuni del Napoletano, tra questi Giugliano, Frattamaggiore e Caivano, pronti nelle prossime ore a chiudere le scuole e le attività produttive - negozi e fabbriche -. Siamo sommersi dai rifiuti - ha denunciato il sindaco di Casoria - e facciamo i conti con decine di blocchi stradali fatti da cittadini esasperati che incendiano cassonetti e immondizia che ormai forma delle vere e proprie collinette". De Rosa ha anche detto che giovedì prossimo incontrerà il Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, Corrado Catenacci. La situazione rimane critica in molti centri della provincia di Caserta, a causa della mancata raccolta dei rifiuti, in particolari in alcuni grandi centri dell'Agro aversano. Ad Aversa, dove le scuole domani resteranno chiuse, si sono formate in strada vere e proprie 'collinette' di immondizia. Trentamila gli studenti che rimarranno a casa, mentre si cerca un sito di stoccaggio. Situazione pesante anche in alcuni altri centri del litorale domizio e nelle zone interne, dove le amministrazioni comunali non sono riuscite a trovare siti di raccolta. Nel capoluogo il prelievo dei rifiuti procede per zone, secondo un piano che fino ad ora è risultato efficace riducendo al minimo i disagi ai cittadini. All'impianto di Parco Saurino di Santa Maria la Fossa prosegue, intanto, il presidio della discarica da parte dei cittadini che contestano il piano di ampliamento dell'impianto e l'ipotesi di localizzazione sul posto di un termovalorizzatore. Scuole chiuse anche a Mondragone, sempre in provincia di Caserta, sin da oggi e per tre giorni. Emergenza anche a Santa Maria Capua Vetere in altri comuni minori del Casertano. Domani, nella prefettura di Caserta, l'incontro tra i sindaci di Terra di Lavoro e il commissario straordinario Corrado Catenacci. A Salerno e provincia occorrerà almeno una settimana per sgomberare le strade dalle decine di tonnellate di immondizia accumulate negli ultimi giorni. Oggi molti compattatori hanno scaricato diverse tonnellate di rifiuti in una discarica del Napoletano, così come disposto dal commissario governativo per l'emergenza rifiuti Corrado Catenacci. A Benevento è ripresa solo parzialmente la raccolta dei rifiuti ferma da sabato. In serata il sindaco D'Alessandro, in un appello tv ha invitato la popolazione a tenere a casa per quanto possibile i sacchetti dei rifiuti. E' ripresa la raccolta dei rifiuti anche in Irpinia, grazie all'ampliamento dell'area di stoccaggio di Campo Genova ad Avellino, in attesa di una decisione sulla riapertura del cdr di Pianodardine.





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