INTERPELLANZA NOVI SU MARCIANISE: PER RICCIO EPISODI 'BLANDI' E 'SCIACALLAGGIO'
Data: Martedì, 13 marzo @ 07:07:31 CET
Argomento: Politica


(di Pina Bruno dal Corriere del Mezzogiorno del 13 marzo 2007) -

Nella foto: il senatore Emiddio Novi autore dell'interpellanza



La città di Marcianise (Caserta) sta vivendo una stagione tormentata, con i sospetti che spesso prevalgono sulle eventuali difese. E mentre proseguono i lavori della commissione di accesso, il dibattito politico incalza. Il senatore di Fi Emiddio Novi ha presentato al ministro dell'Interno Giuliano Amato, una interrogazione relativa ai fatti di Marcianise. «La gestione avventurosa delle attività amministrative è stata tale da costringere il Prefetto di Caserta a predisporre l'invio di una commissione d'accesso. Persino per la realizzazione di parcheggi pubblici, l'amministrazione comunale decise di affidarne la costruzione all'impresa "Italia costruzioni" contigua al clan Belforte» . Questo è l'esordio del documento di Novi, membro della commissione parlamentare d'inchiesta sulle organizzazioni mafiose. «Il capo dell'Ufficio tecnico del Comune — scrive il parlamentare azzurro — sarebbe stato ascoltato dalla commissione e avrebbe fatto ammissioni rilevanti sul disinvolto sistema di ammini strazione della cosa pubblica invalso a Marcianise. Il parcheggio in questione non è conforme alle disposizioni in materia urbanistica. Sempre un componente della famiglia Belforte è stato gratificato di una concessione edilizia da parte di un'amministrazione che vede tra i suoi componenti l'ingegner Giuseppe Riccio, socio in affari dell'architetto Angela Birnardo, che si è vista assicurare l'incarico di progettista del manufatto. I lavori dello stadio comunale, dopo essere stati appaltati a una ditta di Casal di Principe, sono stati subappaltati ai fratelli Pa squale e Benito Belforte. Il responsabile della sicurezza del cantiere era l'ingegner Domenico Porfidia, anche lui collaboratore di studio dell'assessore Riccio». Eccolo nuovamente ricomparire il nome dell'ingegnere Riccio. vicesindaco nella passata consiliatura, oggi assessore all'Ambiente dell'esecutivo di Filippo Fecondo. All'ennesima mazzata, Riccio risponde. « È un atto di sciacallaggio. Io sono fiducioso — dice Riccio — alla fine verrà dimostrato che questa amministrazione ha agito sempre nella massima trasparenza » . Nella sua interrogazione, Novi ricostruisce la vicenda delle nozze in elicottero autorizzate a un elemento di spicco del clan Belforte, ora in carcere con l'accusa di omicidio e di spaccio. «La subalternità dell'amministrazione al clan Belforte è arrivata al punto da vedere impegnati i consiglieri comunali Raffaele Salzillo e Cosimo Cecere, e l'assessore Giuseppe Riccio, a prodigarsi per fare atterrare un elicottero su un suolo comunale al fine di permettere a un componente di una nota famiglia camorrista locale di poter volare con la sua metà a Capri per le rituali e tradizionali foto di nozze. Io voglio conoscere quali ragioni abbiano ostacolato finora una doverosa procedura di scioglimento del consiglio comunale». Pronta ancora una volta la replica di Riccio. «È un episodio blando. Al comune era arrivata una richiesta da parte di una ditta che opera all'aeroporto di Capodichino» . «Episodio blando?» Replica Novi: «Sarà la commissione a valutare — dice il senatore — la mia interrogazione riporta fatti reali e noti a tutti» (13 marzo 2007-07:00)





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