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CASERTA, ASSEMBLEA 'FARSA' GEOECO: BRANCACCIO ACCUSA ANCHE SINDACI 'INTERESSATI'


Devo mio malgrado annunciare che non parteciperò all’assemblea dei soci del Consorzio di rifiuti Geo Eco s.p.a. che si terrà oggi pomeriggio. Una decisone che giunge al termine di una profonda e seria riflessione. Ritengo, infatti, che l’incontro odierno, così com’è stato concepito e organizzato, sia una farsa. Come una farsa sono anche le dimissione del principale artefice di questo sfascio morale, economico e amministrativo che, purtroppo, ha investito il Consorzio GeoEco. Mi riferisco al presidente Pepe che sia per i pupari politici provinciali che per i numerosi sindaci tanto di centrodestra quanto di centrosinistra (i cui nomi li renderò pubblici appena mi saranno consegnati gli atti da me richiesti) interessati ad “affari”, nomine ed assunzioni clientelari, ha rappresentato un’autentica testa di legno di pura facciata. E’ triste ammettere che il consorzio è sulla via del fallimento. Una verità amara che anche chi ha tentato di smentirmi alla fine ha dovuto riconoscere. D’altra parte ci sono dei dati assolutamente inconfutabili a conferma di questa triste vicenda: al 30 giugno si è registrato una perdita di esercizio di circa 2 milioni di euro destinata a raggiungere i 3 milioni entro la fine dell’anno. Un passivo che compromette seriamente il futuro dell’azienda. Ma cosa ancor più grave anziché affrontare alla radice il problema, qualcuno ha pensato di inventare qualche “furbata” per nascondere il grave passivo. Nell’assemblea, infatti, si tenterà di coprire l’enorme perdita con delle fittizie plusvalenze relative ad immobili del consorzio, il cui valore è stato sensibilmente alterato da una perizia tecnica stilata da un professionista “compiacente”. Disavanzo, invece – lo ricordo ancora una volta! – che è dovuto all’assunzione clientelare di circa 250 interinali prorogati ad oltranza; da numerosi incarichi elargiti ad amici, parenti, “comari” (almeno 4 !) e “segretari particolari”. E’ inutile nasconderlo ci troviamo di fronte ad una vera e propria SPRECOPOLI! In qualche caso sono state assunte intere famiglie, non risparmiando nessun componente nello “stato di famiglia”. Per non parlare di assunzioni di fratelli “carnali” di alcuni consiglieri CdA. Lo scandalo raggiunge il massimo livello quando in occasione della recente cooptazione all’interno del CdA, un componente pensando di far parte di un’impresa familiare si è fatto sostituire dalla moglie. Ma non finisce qua: è stato pagato uno spot propagandistico per un candidato del centrodestra per la modica cifra di 100 mila euro; sono stati incaricati numerosi avvocati amici del presidente che non solo non hanno prodotto nessun risultato in termini di cause vinte ma sono anche costati circa 100 mila euro, eppure nell’organico del consorzio c’era un avvocato; è stato affidato un appalto a stretti parenti e/o persone collegati a qualche sindaco con ribassi praticamente nulli (2 o 3 %). Episodi imperdonabili di cui chiederò la documentazione che, ovviamente, passerò ai Magistrati che avranno non poco da lavorare. Preso atto di ciò e considerato che pochi sono i sindaci che nei loro interventi hanno dimostrato coscienza, consapevolezza della gravità del momento e coraggio di andare fino in fondo, a fronte di tanti altri colleghi che invece hanno palesato la volontà di voler continuare questa “politica” di sperperi affari e clientele, senza comprendere che così si va verso la fine, non posso non ufficializzare l’assenza mia e di qualsiasi altro rappresentante del Comune di Orta all’assemblea del consorzio per non addossarci le responsabilità di questo sfascio. Che attenzione, la responsabilità non è solo del centrodestra ma anche di molti sindaci trasversali del centrosinistra. In conclusione, annuncio pubblicamente che martedì mattina mi recherò presso gli uffici della Procura della Repubblica per denunciare il presidente del Consorzio ai sensi dell’art. 328 del c.p (omissione) perché ha fatto scadere i tempi di una mia richiesta di atti (prot. 7019 Del 2 agosto 2005) senza consegnare al sottoscritto la dovuta documentazione. E’ un segno evidente della preoccupazione a mostrare carte su cui ci sarà non poco da approfondire.
Comunicato inviato da:
On. Angelo Brancaccio
Sindaco di Orta di Atella e Consigliere Regionale

 
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